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Bolle, vapori e piaceri indiscreti
Data: 15/01/2020, Categorie: Etero Autore: casualmente69
... su. Voglio farlo per lui ma soprattutto per me, perche mi piace da morire. Mi ricambia la cortesia. Rannicchio le gambe e le divarico. Con la mano sposto la mutandina del costume e scopro la mia fica, pronta e fremente in attesa dei suoi baci. La luce ora è rossa. Si addice proprio. Mentre mi guardo intorno senza riuscire a vedere a un metro, avviluppata tra caldi vapori ed essenze esotiche, i miei sensi sono solo per i suoi baci e la sua lingua. Mi fa morire quando mi entra dentro. Mi abbandono a lui, sdraiandomi sul sedile ed accompagnando con piccoli movimenti di bacino i suoi morsi e le sue carezze. Poi, per un attimo alza la testa, mi guarda dal basso negli occhi e sorridendomi mi sussurra “Buon compleanno”. Ho una voglia matta di scopare, sento le gambe che tremano e su e giù una scarica infinta di scosse che mi attraversano tutta e fanno ribollire la fica più del bollore che c’è intorno. Non resisto, e sento che per lui è lo stesso, che vorrebbe prendermi qui e sbattermi senza tanti fronzoli. Ma qui non si può. Questione di pressione e battito cardiaco, non è il clima adatto e ci si può restare secchi. Doccia tonificante, una frustata d’acqua gelata a riequilibrare la temperatura corporea. Solo quella esterna però. Quella interna no, impossibile, quella non scende e non si abbasserebbe neanche a tuffarsi nel giaccio. E così nella saletta accanto ci attende una bella vasca idromassaggio. Mi prende per mano e andiamo. Il frastuono delle bolle per un attimo ci ...
... distrae. Ma è solo un attimo. Immersi l’uno di fronte all’altra, appoggiati ai sedili e con le gambe sballonzolate in su e in giù, gli sguardi accesi di desiderio, ho voglia di giocare un po’. “Come vado?” mentre con i piedi lo agguanto e comincio a massaggiarglielo. “Sembri portata, potresti quasi giocare in seria A”, mi risponde con quella sua ironia da bastardo patentato che mi fa morire “…proprio brava”. “Eppure…caro…è la prima volta che lo faccio, sai?”. “Beh, c’è sempre un prima volta… per tutto” mi dice mentre lo vedo compiaciuto di sé e di tutto questo qui intorno, di questa cosa che s’è inventato e che mi ha regalato. Ci avviciniamo, io sopra di lui e lui dentro di me. Con le bolle intorno e la spinta dei getti dal basso all’alto, i nostri corpi fluttuano nell’acqua con movenze innaturali. Ma è una sensazione meravigliosa, immersi in tutto questo mare d’acqua e bello tutto intorno. Mi scopa, iniziando come fa lui, con dolcezza e accompagnandomi piano al piacere, poi più forte e deciso, affondando colpi secchi e profondi, a cui rispondo con urla e vagiti solo vagamente attutiti dal rimbombo che c’è in questa sala. Mentre mi sto godendo questo meraviglioso amplesso in immersione, un sorriso beffardo si staglia sul suo viso. “Pensa se alla reception ora azionano le telecamere!!!” mi dice schernendomi mentre mi infila un fendente che mi resta dentro quasi a levarmi il fiato. Roteo il bacino, come a restituire il favore … “Almeno gli diamo una mano a passare il tempo”, gli ...