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Io e delia (parte terza)
Data: 15/01/2020, Categorie: Etero Autore: BlackInk
... e sorrido. Tante, troppe idee frullano nella mia testolina eccitata. Questa notte ci regalerà infinite sorprese. “Venite tutti qua.” dico mentre mi sdraio a gambe large sul lettone. “Voglio il tuo uccello dentro di me,” dico a Marco, “è troppo bello e ne ho assaggiato solo un pezzettino.” Il ganzo esegue fedelmente e porta il suo gingillo all’altezza della mia fica spalancata. Con una mano lo direziono e lo accolgo dentro di me. “Mmmmmmmm sìììììììì…….” il calore del piacere del suo cazzo si allarga dentro di me. “Delia, dammi la figa da leccare mentre quel bel toro ti sfonda. Voglio le sue palle davanti al mio naso.” Oddio, come mi sta scopando!!!!!! Marco mi fotte con passione ma senza foga. Con ritmo e profondamente. La figa di Delia, piena del grosso uccello di Paolo, stilla gocce di lussuria che piovono sulla mia lingua e sul mio volto. Le palle dello stallone ondeggiano piene di caldo nettare davanti ai miei occhi. Lecco il frutto aperto di Delia e le gonfie noci del suo manzo. I nostri gemiti riempiono la stanza e il mio cervello. Sento che l’orgasmo sta per allagare il mio sesso pregno. Anche la rosa di Delia è pronta per l’estasi, più rossa e più calda. “Montami…” grida ...
... la mia amica, “non ti fermare che sto per venire…” Il ragazzo s’impegna di più e spinge come un forsennato. Non voglio che le schizzi dentro. Voglio essere io a dirigere i getti del suo sperma. Gli afferro l’asta con due dita e gli dico di togliersi prima di sborrare. Lo seguo negli ultimi affondi e poi lo accompagno nell’eruzione del suo piacere. La sborra calda inonda il sesso spalancato di Delia mentre gocce piovono sul mio viso acuendo la mia estasi. Voglio anche il seme del mio compagno. Gli dico di togliersi dalla mia figa e venirmi in faccia. Lui esegue e mi offre il suo uccello lucido dei miei umori. Me lo infilo in bocca e con le mani lo conduco fino all’esplosione della libido. Un torrente di piacere mi copre il viso, i capelli, i seni e io mi sciolgo nel deliquio, avvampando nel calore del godimento. Crolliamo sfiniti sul grande letto. Delia mi bacia e si prende la sua parte di nettare. I due ragazzi, uno a destra e uno a sinistra del nostro abbraccio, respirano affannosamente e cercano di recuperare le forze. Sorrisi compiaciuti si disegnano sui loro volti. Hanno goduto e sanno di averci fatto godere. Ma qeusta notte non è ancora finita. Mi sento più vacca che mai..