-
I racconti minori di cumcontrol - pausa al girone - un raccontino che si autodistruggerà presto
Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL
Mamma mia quanto siete noiosE. Tutti uguali. CUMCONTROL, vostra amica nella tripolazione ha sentito il bisogno di dare una sferzata di vento a questo eterno stallo fatto di parole e parole senza grazia, arte ne parte. Eccolo il nuovo raccontino. Allora dovete sapere che la vostra CUMCONTROL va in palestra. Ero così stufo di vedermi tirare giù dalla forza di gravità e così sono andata a fa come tutte le frocione che si rispettano. IN PALESTRAAAAAAAAA!!!!! Detesto la puzza orribile dell'umido degli spogliatoi, mi fa orrore la miseria di quel puzzo di piedi e bagnoschiuma, trovo orrido vedere sti fustacchioni che dopo la palestra entrano in spogliatoio e mandano giù tutte quelle polverine in polvere a base di uova e latte. Chi sa mai perchè quando entro in bagno mi viene da rovesciare. Sti fustacchiioni cacano sempre. Ecchè puzza. La vostra CUMCONTROL di certo non caca gelsomini ma l'odore pungente di cacca andata a male NO! Non posso permettermelo. Vabbè ragazze per non menarvela troppo in lungo sono scivolata come una inutilità fin su alla sala dei pesi. Sapeste quanta moda ci sta nelle palestre. Be anch'io ho me so impegnata. C'avevo la tuta larga tipo anni ottanta, la canotta tutta slabbrata, la fascetta in testa e le cavigliere blu elettrico che m'ha fatto nonna. Falsk dance insomma!!! Sono andato dall'istruttore, je faccio "senti me devi fa fa li muscoli"... e quello scoppia a ridere. Cazz c'ha da ride sto qui, boh. Dopo mesi di duro ...
... allenamento credo di non aver visto il ben che cazzo di muscoletto, a parte il mio cazzetto che contro ogni mia preghiera mi partiva in erezione da dovermi portare il thermos del ghiaccio, così--- giusto du cubbeti da tenerlo buono. Tra me e l'istruttore è stato feeling. Mi aiutava a tirà su i miei 9 kg di bilanceri ed io fingevo di soffrire le pene dell'inferno che quello veniva, me se metteva sopra e m'aiutava. Sapeste che pacco, che moda. 26 anni ben portati e il culto della barba. Due testicoli grossi ragazzi miei che io pregavo a Santa Giustina da Pordenone perchè non mi si alzasse il pisello, deglutando all'impazzata per tutta sta acquolina in bocca. Un giorno non ne potei potei più. Fu Santa Giustina a darmi una mano. Glie lo dissi. SO FROCIA. Non m'andava di recitare la parte dell'etero. Quello in tutta risposta che fa? Scoppia a ridere, poi mi si fa serio. Ma davero? Eccerto, che dico palle? Mi dice il bambinone che come succhierebbe un uomo non lo farebbe nessuno. Gli rispondo "provaci" e lui mi dice un sicuro "Si". A me me cade la mascella per la felicità. Mi piego a raccoglierla (la mascella) e me la incastro di nuovo. Come una cretina biascico qualcosa come "ma che te va da me"? E lui, con quei suoi occhi di ragazzo un po' timido, sornione, bello come il sole me fa ..... Si. Per me è stato come per una sposa che sente il "si" del proprio sposo il giorno delle nozze. Sono tornato a casa con la borza della palestra in spalla, sbattendo ora contro una ...