-
Manuela - la fine
Data: 19/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: RICSINGLE69
... - - Scusami, ma avevo urgenza e vengo subito al sodo. Ho bisogno di informazioni sul tuo collega Angelo xxxxx, lo conosci? - - Ah “l’avvocato delle cause perse” così lo chiamiamo nell’ambiente - - Cioè ? – gli dissi - Lo chiamiamo così perché fa pochissime cause e ne perde quasi l’80%; fa la bella vita, ma tutto grazie ai soldi della moglie, che ha una fabbrichetta di 200 dipendenti ereditata dal padre. La sua principale occupazione non è fare il legale, ma fare la corte alle belle signore, e sembra anche con un discreto successo. Dicono sia un bell’uomo e gran seduttore; la moglie è gelosissima e se lo scopre lo manda a quel paese, ma probabilmente è molto abile e prudente – - Ah ok, mi hai detto tutto in poche parole, sei veramente un amico, ti ringrazio e ci sentiamo presto, un saluto alla signora, ciao – - Ciao – mi rispose. Raccontai tutto il colloquio a Manuela che era incredula e forse davvero innamorata di quell’avvocato, doveva proprio essere un gran seduttore!! - Questo è quello che mi ha detto Alberto ed io mi fido di lui – le dissi - Domani mattina ci vediamo qui – mi rispose – e dovrebbe dirmi quando andremo a vivere insieme – - Va bene, se sei d’accordo lo mettiamo alla prova, così potrai verificare se è veramente innamorato di te o se voleva solo chiavarti! Vuoi? – Gli avevo insinuato il dubbio – Che facciamo? – mi disse – Ci penso io, tu fidati di me, accoglilo come se nulla fosse, lasciami la porta non chiusa a chiave e portalo in ...
... camera, al resto penso io, tu assecondami e fingi sorpresa al mio arrivo. Se tu hai ragione e ti ama veramente ve ne andate tranquilli subito o tra qualche giorno - - Va bene, facciamo come vuoi tu – Andammo a dormire, ma non ci riuscii, ero molto scioccato, non mi sarei mai aspettato una cosa simile da mia moglie, soprattutto dopo le nostre storie di complicità, ma purtroppo al cuor non si comanda, come dicevano i miei vecchi. Anche Manuela dormiva poco e non fu una grande nottata. La mattina le ripetei i miei suggerimenti e uscii una mezzora prima del previsto arrivo dell’amante di mia moglie. Presi l’auto e parcheggiai a circa 300 metri da casa, tornai indietro e mi nascosi in un condominio di fronte da dove vedevo perfettamente l’ingresso del mio palazzo. Arrivò con un po’ di anticipo su una Maserati ultimo tipo, scese, era ben vestito, alto, probabilmente palestrato, abbronzato (lampade, pensai!), occhiali da sole di ordinanza (anche se era nuvoloso). Parcheggiò l’auto in un luogo discreto e con passi decisi entrò nel portone, dopo aver suonato il campanello. Aspettai una ventina di minuti per dargli il tempo di parlare, dopo di che con grande emozione mi accinsi a salire verso il mio appartamento; il cuore mi batteva a mille, ma contai fino a cento e riuscii a calmarmi ed a recuperare il mio sangue freddo. Arrivato alla porta la aprii con cautela per non fare rumore, appena entrato sentii dei gemiti nella nostra camera, che troia mia moglie, non aveva ...