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Esercitazione di tiro.
Data: 19/01/2020, Categorie: Etero Autore: Jetranger
Mi chiedi di portarti con me. Ti piace sparare, te la cavi anche benino, dici. Ti siedi accanto a me in cabina direzione, e ti godi la visuale della galleria e delle piazzole di tiro, con tanto di monitor ognuna. Tra addestrandi ed istruttori venti persone, che si preparano. Seguendo i miei ordini indossano cuffie, impugnano armi, infilano serbatoi. Li guardi con gli occhi che brillano, vorresti essere al posto di uno di loro. Ti agiti parecchio, sulla sedia. Al mio "appena pronti fuoco", i primi colpi partono e ti muovi ancora di più, sulla sedia. Ti guardo, ed hai il labbro inferiore tra i denti. Ti alzi e ti siedi a cavalcioni su di me. Mi infili la lingua in bocca... Mi piace, quando sei così spregiudicata. Il vetro a specchio non permette loro di vederci. Mi apri la giacca e mi accarezzi il petto attraverso la maglietta, mentre pomiciamo. Alzi la tua maglietta, e mi dai i seni da succhiare, tirandoli fuori dal reggiseno. I colpi che arrivano da fuori ti fanno sussultare, ed eccitare: lo sento da come spingi col tuo bacino verso il mio. Ti infili sotto il tavolo, mi sbottoni i pantaloni, tranne il più alto, protetto dalla cinta. Abbassi per quel che puoi le mie mutande, e lo tiri fuori. ... che dolore! Devo ricordarmi di chiedere una mimetica più grande, se torni al poligono con me... Di solito lo lecchi un po’ in punta, poi sull’asta, su e giù un po’ di volte, prima di prenderlo in bocca. Ma oggi sei invasata, e lo prendi subito ...
... tutto, iniziando un su e giù forsennato, a ritmo dei colpi che vengono da fuori. Ti guido con le mani. Mi piace, come lo succhi, mi è sempre piaciuto. La bocca lascia il posto alla mano, mentre prendi in bocca, una per volta, le palle succhiando forte. Dolore delizioso, unito al piacere della sega. Ti rialzi e mi prendi il viso tra le mani. Mi guardi respirando forte, e mi infili la lingua di nuovo in bocca, per un bacio profondo, quasi violento... Adatto a far capire cosa stai provando. Ti alzi e ti liberi di jeans e mutandine in un attimo. Riesco a scorgere la tua eccitazione: sei bagnata ed aperta! Un invito per la lingua, ma che non posso cogliere. Tu sai quanto mi piace, leccartela. “Madonna, che lingua…” mi hai detto, una volta… Sali di nuovo su di me, e con la mano te lo guidi dentro. Ti lasci cadere di botto, ed inizi a muoverti veloce, cercando di tenere il ritmo dei miei colleghi che continuano a far fuori sagome di cartone. Più colpi veloci senti e più godi. Inizi a gemere, sempre più forte. E sentirti così mi rapisce come sempre: non sento più nient'altro, solo il tuo godere di me. Mi stringi la testa sui tuoi seni, forte, mentre l'orgasmo monta in te. Godi forte, chiamando il mio nome. Vieni in fretta, e posso sentire il rumore, da quanto mi hai bagnato. Rallenti un poco, mentre io continuo a mangiarti il seno, ed a percorrere quanto più del tuo corpo io riesca a raggiungere con le mani. Ti mordo i capezzoli, mentre ti ...