1. Carne giovane


    Data: 21/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: danybet

    18 anni appena compiuti, finito il liceo, Maurizio, il mio compagno di banco, mi invitò al mare a Montalto di Castro. Era la prima volta che facevo vacanze da solo e ci andai molto volentieri. Al mare conobbi subito tutta la comitiva di amici di Maurizio, molti dei quali più grandi di noi, qualcuno anche sui 27/30 anni. Non feci subito amicizia con tutti per il mio carattere timido. Una sera sulla spiaggia, intorno ad un falò, si scherzava, come al solito, su cazzate e si andò a finire sulle dimensioni del membro. Uno di loro, Franco, cominciò a sfottermi un po' dicendo che secondo lui ce l'avevo piccolo. A quell'età non avevo idea delle dimensioni degli altri, e non avevo avuto ancora nessuna esperienza sessuale né con donne né con uomini, all'epoca non c'era neanche internet per...farsi un'idea, pensavo perciò di avere un membro di discrete dimensioni allora mi feci sfrontato e gli dissi di scommettere a chi lo aveva più lungo. Lui, toscanaccio, disse "mi garba, ma allora si scommette il culo". Gli altri si divertivano a sfottere ora l'uno ora l'altro. Qualcuno andò a cercare un righello per misurare, intanto noi due ci eravamo denudati e ci stavamo masturbando per raggiungere le dimensioni massime. Veramente appena lui scoprì il suo sentii una vampa al cervello perché capii subito, già nel vederlo moscio, che avrei perso la scommessa. Risultato della scommessa: io 15 cm, lui 21! Tutti cominciarono a ridere e a dire "culo, culo, culo". Eravamo nudi uno davanti all'altro, ...
    ... io magro, completamente glabro, bel culetto e lineamenti abbastanza femminei, lui alto almeno 1.80, massiccio, sui 20 anni, già abbastanza peloso e con quell'arnese in mezzo alle gambe. Il risultato sembrava scontato, io avrei pagato la scommessa, magari davanti a tutti. Ero terrorizzato. Ma lui fece un sorriso e disse "ma dai, s'&egrave scherzato", poi dopo una piccola esitazione "però, un pochino in bocca me lo dovrai prendere". Non sapevo cosa fare, mi sembrava di aver scampato un pericolo però anche spompinarlo lì davanti a tutti.... Sorrisi stupidamente. Tutti gli altri stronzetti ovviamente cominciarono a fare il coro "pompino subito, pompino subito, pompino subito". Io quasi sottovoce a lui "ma qui, davanti a tutti?" - "Sì, qui davanti a tutti". Non potevo fare altro, ero imbarazzatissimo, quasi mi veniva da piangere ma mi chinai e cominciai a leccarglielo fra i lazzi e le battute di tutti gli altri, poi presi la cappella fra le labbra e a quel punto lui mi prese la testa e mi spinse dentro il cazzo con decisione. Sentivo il suo sapore, la sua consistenza dura e calda, non capivo più nulla, non vedevo l'ora che finisse. Ad un certo punto scansai le sue mani e me lo feci uscire dalla bocca, dissi "dai basta ora" - "eh no, le scommesse si pagano, ora devi finire" e me lo infilò di nuovo fra le labbra. Continuai a spompinarlo non so per quanto tempo e alla fine sentii la sua sborra calda che mi schizzava in bocca, una, due, tre, quattro volte. Lui mi trattenne la testa ...
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