1. Coinquilini


    Data: 21/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole

    Mi sono da un po' trasferito a Milano per lavoro ma qua gli appartamenti in affitto hanno dei costi esorbitanti, così circa un mese fa ho deciso di cercare un coinquilino per dividere le spese.Ho sparso la voce al lavoro e fra gli amici e in poco tempo mi ha contattato Gilberto, quattro parole al cellulare e ci siamo accordati per incontrarci a casa mia (che poi sarebbe diventata anche sua) per metterci d'accordo.Siamo entrati in confidenza in poco tempo, lui &egrave un bel ragazzo ed &egrave uno a cui piace molto scherzare. Dopo cena molto spesso ci alzavamo per sparecchiare poi metterci sul divano a guardare la televisione e ogni volta che vedevamo in qualche film una bella figa lui mi diceva: "ah, se invece che te qua adesso ci fosse una così, che serata passerei!" Poi ci facevamo su una risata e ci mettevamo a far battute su un, allora credevo, improbabile rapporto sessuale di ripiego fra noi due. A volte l'argomento era sul fatto che mi avrebbe fatto il culo, altre che io gli avrei fatto un pompino, o una sega.Una sera, scherzando sempre sullo stesso argomento, gli ho risposto: "senti un po', ma perché quello che lo prende devo sempre essere io?" allora lui si &egrave messo serio e mi ha detto: "perché a me piace dare, non ricevere, tu invece mi sembri uno che anche se ti piace la figa in caso vada con un uomo preferiresti stare sotto e, se proprio lo vuoi sapere, hai un culo da favola".Io sono rimasto un attimo in silenzio, sbalordito da quello che mi aveva appena ...
    ... detto, poi mi sono ripreso e gli ho detto: "ma scherzi vero?"E lui: "no, affatto, ho già perso il conto delle seghe che mi sono fatto pensando a te, so che sto rischiando di essere cacciato di casa ma preferisco rischiare, e dovresti pensarci bene anche tu perché sarebbe l'occasione per rendere questa convivenza un po' più divertente, senza impegni e obblighi, sia chiaro, ogni uno resta libero di cercare figa come vuole e quando uno dei due dice basta deve essere basta, ma pensaci un po', non sarebbe divertente?".Li per li non mi &egrave venuto altro da dire se non una risposta stereotipata del tipo: "per te che me lo infili &egrave divertente, per me che lo prendo forse non molto, non credi?".Invece non era vero, quella di farmi inculare &egrave una fantasia molto ricorrente nei miei pensieri e quella, forse, poteva essere l'occasione per renderla reale.Poi in soggiorno &egrave calato un silenzio imbarazzante che dopo un po' , non so neanch'io come mi sia uscito, ho rotto dicendo: "posso pensarci su un po'?"Lui: "ma certo, che discorsi! se non lo hai mai fatto capisco che non sia facile prendere la decisione così, a freddo".E io: "perché, tu l'hai fatto?" "Si", rispose lui, "una volta l'ho preso e un'altra l'ho dato, ma prenderlo non mi piace anche se, qualora debba essere il prezzo da pagare per farmi un culo, sono disposto a pagarlo"."E perché allora dovrebbe piacere a me?""Perché sono sicuro che &egrave così, me lo sento, inoltre se non provi non lo sai e stai tranquillo che ...
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