1. 28 - E' giunto il tuo momento, puttanella.


    Data: 23/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: vogliadiparole

    Come tutte le mattine passo mi trovo a passare sotto il tuo ufficio. Sono oramai tre giorni che ti vedo arrivare di buon ora. Sotto il pesante soprabito indossi una lunga e pesante gonna. Veloce entri nell'ingresso senza girarti indietro.Proprio a due passi dall'ingresso vedo un posto per parcheggiare, è assai difficile trovarne. All'ultimo istante prendo la decisione, metto la freccia e parcheggio.Chi era dietro di me mi suona nervoso, non si aspettava quella frenata brusca. Non mi giro nemmeno, dopo alcuni se ne va sgommando, "fanculo" sussurro mentre scendo dall'auto. Le foglie gialle degli alberi tappezzano come un caldo tappeto il marciapiedi. Nell'aria odore di freddo e nebbia."E' giunto il tuo momento, puttanella!"Era qualche giorno che non ci si sentiva, dopo l'ultima tua sfuriata. Mi hai attaccato il telefono in faccia senza complimenti dandomi, come tuo solito dello "STRONZO", si, urlandolo al telefono. Ma nella tua voce si notava un senso di gratificazione e piacere per l'ultimo incontro. Sorridevo pensando alla cosa ma allo stesso tempo rimuginavo quale potesse essere, la migliore punizione da infliggerti.Mi tornava alla mente quel tuo magnifico lui, e, riguardando un video, quel video in particolare, in me è montata la voglia di rivederti per darti la lezione che meriti.Veloce entro nell'androne del palazzo. A quell'ora non c'è quasi nessuno, salgo rapido le scale, "speriamo sia aperta la porta, altrimenti la sorpresa per te non riuscirebbe". Arrivato al piano ...
    ... del tuo ufficio mi affaccio e scorgo la porta socchiusa. Lentamente la spingo, alla reception ancora non c'è nessuno. Tutte le stanza sono ancora nell'ombra, segno che ancora nessuno è arrivato. "Ottimo, proprio quello che speravo, adesso vedrai stronza! E' venuto il tuo turno". Sfilo dalla tasca la chiavetta usb, ci ho riversato quel video, in attesa dell'occasione giusta e l'occasione è arrivata. Con me ho portato anche un foglio con su stampato tutto quello che hai detto.Silenzioso mi incammino nel corridoio buio verso la tua stanza. La luce arriva dalla tua stanza. Rumore di carte spostate ed il suono del pc che si avvia. Aspetto ancora qualche secondo, guardo l'orologio prima di entrare, c'è ancora una buona mezz'ora prima che i tuoi colleghi arrivino.La porta è aperta, ti vedo mentre ti siedi ed inizi a digitare qualcosa al pc."Buongiorno... piccola", dico entrando ed immergendomi nella luce della stanza. Sussulti sulla sedia mentre ti butti all'indietro, ti vedo tremare, "stronzo, mi hai fatto paura cane", sei sbiancata vedendomi uscire dalla penombra, ti porti la mano al petto, "ho i cuore che mi batte a mille, bastardo!", sulla tua fronte compaiono perle di sudore. Mi avvicino a te, tu ti alzi, e intuendo quelle che potrebbero essere le mie intenzioni, cerchi di tenermi a bada, "cosa vuoi, cosa sei venuto a fare qui!". Mi porto l'indice alla bocca e ti faccio cenno di rimanere in silenzio, "shhhhh, lo sai che non mi piace fare casino", rimani ferma mentre ti giro ...
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