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L'ex cognata non più ubriaca
Data: 24/01/2020, Categorie: Etero Autore: passione_totale
Vi ho lasciati con il racconto precedente con la ex cognata, spedita "nella lavanderia centro benessere" in attesa di essere raggiunta, la quale, come nei migliori telefilm americani, sia avvia giù per le scale con addosso solo una mia camicia, quella blu con il colletto e i polsini bianchi. Ce ne vorrebbero due di lei per riempirla, ma le sta di un bene! capelli sciolti lunghi, stacco di coscia imperiale, e camicetta extralarge. Una capatina di controllo nella stanza in fondo al corridoio, cane e pupo avvinghiati in un profondo sonno ancora, sosta nella stanza armadi a prendere due accappatoi, il mio, quello blu, o indaco, si indaco è più esatto (i toni dell'azzurro,mi piacciono, sono ricorrenti in me) e quello ocra, per la mia ospite graditissima. Giù per le scale in velocità, mi infilo in lavanderia, e per scrupolo,un giro di chiave. Accendo lo stereo, seleziono tra i cd, e bah,nulla di particolarmente adatto al caso, ma in quell'istante trovo azzeccato un live di Vasco del concerto di san siro del 2003, Vasco, va su tutto,come il prezzemolo!! E' giunta l'ora di dedicarmi a lei, che nel frattempo la vedevo tentare di armeggiare con bottoni pulsanti, e aggeggi vari della doccia, senza venirne tuttavia a capo; Sente che mi avvicino, molla tutto, si volta e mi getta le braccia al collo, posando le labbra al collo e sussurrando un "non sapevo,ma lo volevo, è successo e mi piace". Non l'ho capita molto quella frase, sebbene mi sia rimasta impressa come un ...
... marchio a fuoco e l'stinto mi ha portato a darle un lungo bacio,lingua su lingua, saliva, labbra, passione e voglia, mentre le mani sbottonavano uno a uno i bottoni così famigliari di quella camicia, lasciando la dolce cognata solo con il perizoma nero addosso. Visione fantastica, nella penombra di un seminterrato, (tenendo conto che nel risveglio e nel gioco mattutino era buio praticamente pesto e praticamente sotto il piumone, e la maggior parte dell'eccitazione l'ha fatta il tatto e l'immaginazione). La luce naturale penetrante dalla bocca di lupo, donava quell'aspetto angelico e voglia di"adorazione", un seno piccolo, una seconda abbondante o terza scarsa, ma perfettamente rotondo, sodo,sodissimo , quasi "duro" sul quale si erigevano dei capezzoli piccoli, con l'aureola altrettanto piccola ma molto molto pronunciati, il ventre piatto, i fianchi un pò larghi (ma chi se ne frega!) cado in ginocchio ai suoi piedi, le mani si fermano all'attaccatura del perizoma, all'elastico e iniziano a tirare dolcemente il tessuto verso il basso contemporaneamente, lasciando apparire in tutta la sua bellezza il basso ventre prima e la micia poi, quasi completamente rasata se non per una strisciolina di pelo minima e minuziosa, ben tenuta e ben fatta. Non mi formalizzo a differenza di molti sul fatto che sia liscia, non liscia pelosa non pelosa, di fondo a me piace "ordinata" e "a misura" della persona. Ora il perizoma è alle caviglie: alza prima una gamba,poi l'altra per lasciarselo ...