1. La forza bruta e violenta... ep.2


    Data: 26/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Curiosissimoboy

    ... invaso ma con voce dimessa ho dovuto rispondergli di no. Continuiamo in quel vortice di passione lasciandoci andare a morsi delicati e all’abbondanza di saliva delle nostre lingue che andavano ovunque la posizione lo consentisse. La sua richiesta è ripetuta e si fa più insistente, ma il mio rifiuto sussurrato a denti stretti è identico. Si solleva leggermente su di me dicendomi che voleva farlo, pregandomi con quegli occhi dolcissimi e rassicurandomi della sua sanità. Lo guardo, estasiato dal suo godere dentro di me: i nostri sguardi fissi, le sue braccia forzute che mi sollevano appoggiandomi ai cuscini messi lì accanto e… il mio confuso ritardo nel rispondergli gli permettono di dare due colpi duri, decisi e profondi e mentre si piega su di me soffoca il suo urlo di piacere appoggiandosi al mio collo.
    
    Godiamo e continuiamo a baciarci ma… si accorge del mio tremare. Mi stringe forte, mi guarda fisso e, sorridendo, mi rassicura. Allunga poi la mano nel cassetto del comodino mostrandomi la tessera da donatore di sangue. Mi abbraccia e continua a baciarmi con delicatezza alternando a pause in cui mi guarda e mi accarezza il viso. Mi godo ...
    ... quei momenti estasiato. Ma la stanchezza classica del guerriero che ha lottato, lo porta a doversi riposare buttandosi stremato sul letto a pancia in su. È lì che comincio a farlo rilassare con baci e carezze alternati con un metodo tutto mio. Lui soddisfatto e felice si addormenta. Sono momenti stupendi che mi riempiono di soddisfazione com’è pieno il mio culetto che vado a svuotare in bagno approfittando del sonno del mio amante. Non riesco a svuotarmi…da ciò capisco che i suoi gettiti sono arrivati davvero in profondità. Wow! Ulteriore goduria mentale!
    
    Mentre mi rimetto a letto si risveglia, sorpreso di essersi addormentato subito e facendomi capire che era una cosa più unica che rara il rilassarsi a tal punto con un ragazzo accanto. Mi accarezza e mi stringe nuovamente a sé. È l’una passata, facciamo una doccia alternandoci nel piccolo box. I sorrisi e i complimenti l’un l’altro si sprecano. Saliamo in auto e mi riaccompagna a casa, sfiorandomi spesso la mano mentre la sua era appoggiata sul cambio. Ci salutiamo con un bacio che torna a farlo indurire….ma è troppo tardi. Promettiamo di rivederci ed ognuno torna a casa propria….
    
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