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Culo d'oro grazie a Badoo
Data: 27/01/2020, Categorie: Etero Autore: alybas
... di sfiancarla ulteriormente facendola arrivare con i miei giochini di lingua e con le dita, dopodiché mentre lei mi diceva: �Ma che sei un satiro, non ti basta mai, secondo me sei malato� e cose di questo genere, io tranquillo le dissi che potevamo vestirci e andare a pranzo. Le dissi anche che avrei voluto conoscere dal vivo i suoi due ragazzi e lei come esitante sembrava non volerci credere. Io la spinsi a chiamare la figlia femmina, la più grande per dirle che saremmo andati al ristorante, di avvertire anche il figlio maschio, più piccolo. Passò poco più di mezz�ora e ci trovammo tutti seduti come una allegra famiglia su di un tavolo in un bel ristorante. La ragazzina era sveglia aveva 14 anni ed era molto ben educata garbata e spigliatissima, il giovanottino sbruffoncello e molto meno simpatico della femminuccia, ma nel complesso due bravi ragazzi che Ronny stava crescendo da sola. Mi faceva tenerezza la donna nell�approccio con i suoi figli ma non perdeva mai quel carattere ruvido guerreggiante che invece con me aveva subito perso a letto. Fu un bel pranzo dopodiché risalimmo in macchina e riaccompagnammo a casa del padre di Ronny i due figli. Il maschio chiese alla mamma quando sarebbe tornata a casa e Ronny guardò me, non sapeva cosa dire e io intervenni dicendo che io e la mamma avremmo avuto da fare per tutto il pomeriggio e la notte e il ragazzino mi guardò sorridendo in maniera maliziosa. Capii cosa voleva dire quello sguardo ma io ripresi dicendo: �se fate i ...
... bravi stasera andiamo tutti a cena insieme e soprattutto potreste venire in albergo con me e mamma così mentre io e mamma lavoriamo voi potreste dormire in una stanza vicina a mamma�che ne dite?� Il ragazzino fu subito entusiasta la femminuccia disse va bene e poi per suscitare il suo entusiasmo dissi anche��e comunque domani niente scuola ve lo prometto�. Così il plebiscito fu universale; vidi Ronny più serena e dal suo volto che prima era una maschera accennò un sorriso, infine non pago dissi che neanche la mamma sarebbe andata a lavoro l�indomani e intanto Ronny era giunta sotto casa del padre, aveva suonato e dopo le giuste catechizzazioni che una madre deve fare ai suoi figli li lasciò andare con la promessa che ci saremmo visti in serata. Il giovane era assolutamente felice e anche la ragazzetta non lo era da meno. Ripartimmo alla volta dell�albergo e fu un pomeriggio da antologia. Costrinsi Ronny a fare di tutto e di più salvo arrampicarci sui muri e appenderci ai lampadari facemmo tutto in una maniera indiavolata con lei che alla fine si lamentava di avere la fica e il culo che le bruciavano per quanto avevamo scopato . Erano quasi le 21 quando ero alle prese con la sesta montata del suo culo e andavo dritto come un treno quando squillò il suo telefono ed era il ragazzino. Mi chiese di smettere ma io non lo feci dovevo portare a termine la mia impresa per cui lei rispose lo stesso ansimando e con il fiatone dicendo che io e lei stavamo lavorando ontensamente e mentre ...