1. Realtà quotidiane di tutte noi - la mia realtà cap. 2


    Data: 29/01/2020, Categorie: Etero Autore: meridiana90

    ... adagiarono su un divano di pelle bianca, dove stesa con le braccia aperte sulla spalliera ed il lunghissimo velo che gli si adagiava soave sul lussurioso corpo, sembrava una dea. I Dodici uomini si cinsero a raccogliere la panna, leccandola dappertutto: dal collo, alle orecchie, fino alle gambe... quattro uomini gli sfilarono le lunghe calze per leccargli i piedi, spruzzavano panna e gli succhiavano le dita, pulite e curatissime, non quelle di una sgualdrina da strada... Gli leccavano avidi caviglie, cosce e culo: la adoravano e lei "micia", acconsentiva accarezzando amarevole le teste degli uomini con le sue mani, affusolate e curate.. tutti si servivano di lei con estrema delicatezza, visto la giovane età, seppur troia e lasciva la trattavano con rispetto. Intanto, stringendo passionale i loro capelli, li invitava a ciucciargli il seno e la fica abbandonandosi a sospiri e gemiti di piacere...
    
    Ripulita a dovere, avendo leccato del suo corpo, ogni centimetro di pelle passarono a lubrificarla per bene.....spruzzandogli, tra la baldoria generale e l'eccitazione arrivata all'inverosimile, oltre mezzo litro di panna spray nel retto e nella fica (ascoltavo scocciata, ma incuriosita dalla sua minuziosità, chiedendomi un pò arrabbiata come mai conoscesse così tanti dettagli).
    
    Messa in ginocchio, col viso sulla seduta del divano, apriva per bene le sue natiche lasciando che i "maiali" premessero per bene la bomboletta contro il suo ano. Lei, sentendo il gorgoglio della panna ...
    ... che scendeva e penetrava nelle sue viscere, "sbollicinando" nella sua pancia, mugolava come una cagna in calore...gridando "ancora!"...il resto, che spremettero spruzzando anche dentro la sua vagina, sempre facendo attenzione a non fargli mai male, la fece andare in estasi, facendola venire ancor prima di essere sbattuta, per tutta la notte, la preparò e la lubrificò bene per il resto, che si può immaginare... (immagino, immagino come ti stia divertendo a raccontarmelo) due, tre, quattro alla volta, imbottita come una fetta di salame li prendeva davanti dietro ed in bocca, raggiungendo quattro o cinque orgasmi devastanti. Ovviamente i commensali se ne andarono, contentissimi, solo dopo aver visto ingoiare uno per uno il loro seme, tranne uno... e la "principessa" del sesso, ringraziandoli per la loro sensibilità e la loro delicatezza, li accontentò di buon cuore.
    
    Ascoltai fino alla fine con un sorrisino falso nella bocca, per capire dove voleva andare a parare e come mai sapesse così tante cose e così bene...mancava solo che alla fine mi dicesse, "sai, io ero uno di quei dodici uomini" e lo avrei piantato li con un ceffone da ammazzarlo e vi giuro, ci mancava poco.
    
    Volevo approfondire la questione e quella sera stessa così, telefonai alla dominatrice prendendo in accordo con Aldo una stanza all'ultimo piano di un Hotel appena fuori città. Una stanza per sabato notte. L'obbiettivo iniziale era riuscire a ricollegare nella sua mente l'idea che io fossi eccitante... non solo ...