1. Era uno di quei giorni nei quali il diavolo si annoiava (3^parte)


    Data: 29/01/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet

    Un episodio della continua partita fra il diavolo e la sua controparte. Il giovane prete cede... ...migliaia di immagini scorrevano nella sua mente... scene di sesso, lui e Monica avvinti in infiniti abbracci e persi in mille orgasmi... Tre giorni e tre notti durò l’agonia del giovane prete e a sera inoltrata del quarto giorno… capitolò completamente. Si stese svestito sul letto, era già eccitato… molto eccitato e mandò un SMS. Tempo dieci minuti e Monica lo richiamò. -Lo sapevo che mi chiamava, ero in attesa ma pensavo che lo avrebbe fatto ieri sera. Ho atteso e mi sono masturbata tantissimo! Il mio letto era bagnato del mio miele e tutta la stanza sapeva di me, della mia intimità! Sono sola… nuda… sul letto. Ho già goduto e lei, padre? Mi dica che è duro, che le tira...- Il prete stava masturbandosi piano ma tentò un bluff che venne subito scoperto. -Ho telefonato per darti conforto…- -E non vuole sapere di me? Di come ho perso la mia verginità? Posso descrivere tutto bene… fino nei minimi particolari ma voglio la sua attenzione completa. Mi dica… è eccitato?- -Ti prego… non mi devi chiedere queste cose…- -Ho capito… ha il cazzo duro e si sta toccando! Stanotte voglio che godiamo assieme! Che ci masturbiamo assieme! Io continuo a godere, davvero non posso smettere di toccarmi. Magari userò anche i miei giocattoli e li descriverò, va bene?- Il silenzio del prete era un assenso. -Mi ascolta? Ormai la mia verginità era un peso… lui… mio cugino mi passava spesso tutta la sua ...
    ... verga lungo il mio spacco. Naturalmente usavamo tutte le precauzioni possibili. Lui strofinava forte il glande proprio sul clito e mi faceva morire! A volte arrivavamo a posizionare la cappella proprio sull'entrata della mia figa… ah! Cosa ho detto! Mi dica se posso usare queste parole… a me piace troppo dirle…! Sono così... porca! Padre!- Silenzio. -Tace? Allora è un consenso. Naturalmente finiva che lui me lo metteva dietro, nel mio buchino sempre più arrendevole. E avevo preso a goderci da pazza! Non occorreva più che lui mi stimolasse il clitoride per godere, no no… ci arrivavo da sola ed erano orgasmi squassanti, davvero formidabili! Uhm… padre… non vuole che mi metta qualcosa di duro... dietro? Nel mio culo? Ho diversi vibratori... falli in lattice… non vuole che me ne metta uno? Nel buchino… mentre le racconto e godo? Bravo! Ora lo metto… non vorrebbe leccarmelo lei il buchino? Così entra senza difficoltà… oh... come voglio la sua bocca! Il suo cazzo...! Il povero prete stava trattenendo l’orgasmo. Si menava lentamente e appena l‘orgasmo si approssimava lui smetteva, staccava la mano dall'asta e stringeva forte alla base impedendo allo sperma di scorrere, ma era un tormento e davvero non sapeva quanto sarebbe stato capace di controllarsi! -Giocavamo molto di bocca e di lingua, sa padre? Ma questo devo averglielo già detto. La verginità mi pesava davvero e incontrai il mio attuale marito, ci fidanzammo quasi subito e naturalmente lo lasciai toccare, mi faceva godere ma ...
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