1. Una giornata Diversa


    Data: 30/01/2020, Categorie: Etero Autore: justforplay

    Ci sono giorni che iniziano tutti uguali, che si susseguono a decine, uno dopo l'altro. Quello era iniziato male, invece.Lidia aprì gli occhi con una dolcezza inaspettata. Un raggio di sole entrava dalla finestra, e già questo avrebbe dovuto insospettirla: quando la sveglia, ogni mattina, suonava, era ancora buio. Sollevò la destra, fino ad osservare l'ora: le dieci e un quarto. Saltò in piedi, letteralmente, ma sapeva bene che era del tutto inutile: il ritardo ormai era irrecuperabile. Con un sospiro, si lasciò ricadere nuovamente sul cuscino.Fece mente locale, cercando di organizzare la giornata, ma si trovò spiazzata. Da molto tempo non aveva un'intera giornata libera, tutta per se. Il lavoro, il fidanzato, la famiglia... occupavano il tempo, più o meno piacevolmente, certo, ma la costringevano a vivere in maniera nevrotica, senza tempo da dedicare a se stessa. Sul letto, si rilassava dolcemente. Stirò le braccia, sospirando per la piacevole sensazione. Oggi, decise, avrebbe fatto tutto con calma.La mano destra scivolò sotto le coperte, andando ad accarezzare dolcemente la curva incavata del ventre teso. La mano scorreva piacevolmente sulla pelle nuda, soffermandosi un istante sull'ombelico, in un ghirigoro leggero, prima di proseguire più giù, fino ad arrivare al delicato elastico delle mutandine rosa che indossava. Le dita si insinuarono piano sotto la stoffa leggera, tichettando appena sul monte di venere, liscio e morbido al tatto. Poi appena più in basso, a sfiorare ...
    ... piano le grandi labbra, in un tocco delicato. I primi brividi di piacere iniziarono a percorrerla, già pregustando il piacere che di lì a poco si sarebbe donata. Aumentò un po' la pressione, fino a toccare lo spacco tra le labbra, già umido di umori. Piano, lentamente, le dita iniziarono ad esplorare quel punto, senza penetrare. Piano, una pressione leggera... Sospirò, salendo fino al clitoride, il centro del piacere. Una pressione circolare, che va piano piano ad aumentare di forza, di intensità. Ormai è la ricerca del piacere che domina ogni gesto. Scostò le coperte, sfilando le mutandine e spostandosi sul bordo del letto. Da lì, a gambe oscenamente aperte, può osservarsi riflessa: i lunghi capelli rossi, gli occhi castani, le lentigini appena accennate sul volto, a donarle l'aspetto di eterna adolescente. Il seno piccolo e tondo, appena coperto dal reggiseno trasparente che non si è preoccupata di togliere. E poi giù, lungo il ventre piatto, fino al posto più nascosto di sè, il giardino segreto di ogni donna.- Che bella fichetta... -Solo questo esce dalle sue labbra, che va poi a leccare piano, rimirandosi nello specchio. La rosa imperlata di umori, e la mano che torna una volta ancora a tormentare il clitoride. Piccoli gemiti escono dalle labbra mentre continua a darsi piacere, toccando, strusciando, immaginando la lingua di un uomo che sapiente le dona piacere, esattamente come lo vuole. Quando il piacere è al culmine, le dita affondano, due, fino in profondità, andando a ...
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