1. La carne è debole


    Data: 31/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: executive_2005

    ... insomma! Lo prendo in bocca con delicatezza, alternando le spinte e le succhiate con languide leccatine sulle palle. Che delizia!
    
    "Mettiti sul letto", gli sussurro...
    
    Ora è supino davanti a me: me ne prendo cura, dando sfogo a tutte le mie fantasie:
    
    lavo bene le palle, lecco con devozione, senza trascurare l'attaccatura pelosa, la base del cazzo, la punta che si inumidisce sempre di più.
    
    Salgo sopra di lui, leccandogli il petto. Sono eccitato anche io, il mio cazzo duro preme sulla sua pancia.
    
    "Chissà se gli piacciono i baci"? mi chiedo. Salgo ancora, fino ad essere viso a viso. Con una straordinaria normalità finiamo lingua in bocca, limonando con trasporto, scambiandoci saliva, umori e odori.
    
    Comincia a sudare, ed il profumo di maschio mi inebria. Salgo con le mani verso le ascelle, accarezzandole e giocando con i peli umidi di fresco sudore di ragazzo eccitato.
    
    Il cazzo mi preme sul culo ancora inzuppato della mia saliva. Inizio a fare su e giù, facendomelo strusciare tra le chiappe. Il mio ragazzo mugugna di piacere.
    
    Andiamo avanti così un bel po', ma poi mi scosta con risolutezza, guidandomi nell'assumere una posizione diversa. Cosa vuole fare?
    
    Ora è chiaro: mi gira al contrario, invitandomi ad un succulento 69.
    
    Ho il cazzo durissimo, e ben presto godo anch'io delle sue attenzioni.
    
    Siccome è più alto di me, in questa posizione ...
    ... riesce sia a succhiarmelo, sia ad arrivare al mio buchetto...
    
    Scopro con delizia che gli piace tanto, e continuiamo a succhiarci e leccarci mugolando piano.
    
    Ho le sue palle in bocca, faccio colare la saliva sul suo cazzo, per poi risucchiarmela mentre lo spompino.
    
    Sento che non durerò a lungo, e gli sussurro " sto per venire". Percepisco il suo assenso perché, con il mio cazzo in bocca, muove la testa significando " si ".
    
    Mi lascio andare: intensifico le pompate facendomi arrivare il suo uccello in gola, e lui fa lo stesso.
    
    Percorso da una scarica elettrica mi abbandono all'orgasmo, che lui sa guidare benissimo in ritmo e intensità.
    
    Sento in bocca le vene del suo cazzo gonfiarsi ancora di più: ci siamo: assaporo la strana sensazione di calore dello sperma che mi schizza sul palato, sento tra le labbra le contrazioni dell'uccello, es i sussulti della pancia. Ma quanta ne fa?...
    
    Rimaniamo ansimanti ed immobili l'uno sull'altro, poi lentamente ci separiamo.
    
    Sudati, in silenzio, evitiamo di guardarci...credo sia normale questo imbarazzo...
    
    Il resto avviene velocemente: una puntatina in bagno, ci si riveste veloci, un ciao, e sono di nuovo fuori.
    
    Sono appagato, ma anche confuso, forse con un naturale senso di colpa per questa esperienza " a rischio".
    
    Torno a casa camminando piano; non mi sono sciacquato il viso....sento ancora il suo profumo..... 
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