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Scappatella pericolosa
Data: 02/02/2020, Categorie: Etero Autore: xladolcevita
... velocemente e la sento sempre più troia lusingarmi nel tentativo di farmi impazzire di goduria e gridare di piacere..."mettimelo tutto dentro, così, me l'ero dimenticato, ahhhh".Fotterla è veramente una goduria anche perchè oltre ai piacere della "carne fresca" ventitreenne, questa maiala ha una peculiarità: non sono sicuro se madrenatura l'abbia fornita di uno splendido fighino stretto stretto o se sia la conformazione ossea del suo bacino, ma scopare la sua patata equivale a prendere per la prima volta la patatina di una vergine o il culo di una nobile.A questo punto ci giriamo lei si mette a smorzacandela d io le afferro prima i seni e poi sposto le mani sui fianchi stringendola forte.Dopo averla fatta stancare fisicamente la agguanto per il collo e la giro facendola mettere a pecora. Quel culettino così invitante vorrei troppo penetrarloe, come sempre, ci provo ma lei si allontana dicendomi "lo sai che non si tocca" ed allora le allargo le natiche ed entro prepotentemente nella sua figa. La sbatto con non poche difficoltà di spazio in questa maledetta macchina ma la sua fighetta mi sembra un paradiso ancora in preda ai residui dell'alcol della serata.A questo punto la inginocchio ai miei piedi e le avvicino la testa al mio uccello. Lei non aspetta altro e comincia a sbocchinarmi e segarmi, ma io non riesco a ...
... venire. Allora le dico di baciarmi le palle ed inizio io stesso nel mentre a segarmi velocemente e violentemente fin quando sento pervadermi dai brividi e, infilandole tutta la minchia in bocca, le vengo in gola. Lei ingoia soddisfatta, mi dice un "mi piace, era da troppo tempo che non ne bevevo" e inizia a ripulirmi con la lingua la cappella mentre continua a segarmi.Il mio cazzo è ancora dritto e mi dice (come sempre): " te la senti un'altra?"La afferro per le chiappe allargandogliele e me la posiziono sopra quando sento squillare il mio telefono. Allarmato guardo lo schermo e vedo che sono quasi le 5 del mattino ed a chiamarmi è la mia ragazza. Il panico mi assale. La lancio letteralmente verso il seggiolino anteriore e intimandole il massimo silenzio rispondo fingendo di essere assonnato. La mi ragazza mi dice di aver fatto un bruttissimo sogno in cui io la tradivo. Rilancio e rispondo se è normale che mi telefoni a quell'ora e parte una lite furibonda che mi dà la possibilità di staccarle il telefono in faccia. Mentre mi vesto esco dalla macchina accorgendomi che eravamo veramente alla mercè di tutti non essendoci curati di spostarci dal ciglio della strada e per giunta sotto il palo della luce. La saluto frettolosamente e scappo sulla mia macchina sperando che tutto non prenda una piega peggiore...