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Una brava mamma in metropolitana
Data: 02/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Spettro82
La metropolitana era affollatissima come tutte le mattine, appena salgo mi infilo a metà della carrozza e cerco di tenermi al palo di sostegno meglio che posso. Il caldo dell'estate rende il tutto un vero mattatoio, altra fermata e altra gente, ormai siamo tutti addossati, davanti a me noto una signora con lunghi capelli castani e delle forme davvero notevoli, strizzata in un abitino fiorato di raso, sono proprio alle sue spalle e non posso fare a meno di notare il suo sedere slanciato dai tacchi. All'improvviso una brusca frenata le fa perdere l'equilibrio, mi precipita addosso, la tengo per evitare che cada, nel contatto posso sentire distintamente il suo sedere andare a premere sul mio sesso, sento i miei addominali sulle reni ed il suo profumo dolce accarezzarmi il naso. Si scusa, con un sorriso ed una frase di circostanza, la metro riparte, ma il guaio e' fatto, sentire la sua carne ed il suo profumo mi hanno provocato un erezione prepotente. Salgono altre persone e la sento appoggiarsi deliberatamente al mio corpo, la sua schiena cerca addominali e pettorali, lo splendido culo si muove fino a far posizionare la mia carne dura tra le sue cosce. Resto impietrito, forse e' una coincidenza, o forse qualcosa di più , i dubbi lasciano spazio alle certezze quando mi scosto e lei lentamente si riposiziona sul cazzo. Incomincio a mimare un lento movimento col bacino, il suo profumo mi stuzzica, ...
... lei non si sottrae anzi mi spinge le natiche contro il cazzo che ormai esplode nei jeans. Sento la mia carne posizionata tra le sue natiche, ha il culo sodo e la tentazione di allungare la mano diventa incontrollabile, quando le mie dita le scivolano sotto il vestitino un movimento improvviso del vagone mi fa appoggiare a lei ancora di più . La sento sistemarsi nella calca della gente per permettermi di toccarla più comodamente, sotto non indossa nulla, solo la sua pelle bagnata dal caldo estivo e la sua figa fradicia di voglia. Entro con le dita ed inizio a disegnare lenti movimenti tra le sue labbra, poi le stuzzico il clitoride e lo stringo tra le dita facendo scivolare lentamente i miei polpastrelli nel suo frutto bagnato. Mentre il vagone continua a sobbalzare la fotto ritmicamente con le dita, lo faccio in mezzo a tutti, mentre lei allarga leggermente le gambe per farsi ficcare le dita più in profondità. Ad un tratto si volta, con indifferenza, ora la posso guardare in viso, ha un volto elegante, da vera signora, il seno piccolo ma sodo, me lo struscia contro gli addominali.Mi inizia a segare attraverso i jeans, mentre i suoi stupendi occhi neri mi fissano. La metro' e' rumorosissima, la sento mentre si avvicina al mio orecchio, le dita che indugiano sul mio sesso. "Scendo alla prossima........ Ho mezz'ora " Non le rispondo neppure, mi faccio largo tra la gente stando a pochi passi da ...