1. Col manager in ufficio


    Data: 07/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: spruzzoATTIVO

    ... entrare ed uscire dalla sua bocca, nel massimo silenzio per essere pronti nel caso di arrivi a sorpresa. Continuo a fotterlo in bocca con passione, dentro e fuori e poi ancora fino in fondo alla gola schiacciandogli il viso sul mio pube. Lo guardo mentre è così, in ginocchio nel suo abito elegante ai miei piedi, e gli dico che avrei tanta voglia di toccargli il sedere. Sorridendo si rialza e si gira, e allenta la cinta dei pantaloni per far calare un po' la vita del vestito e scoprire le natiche, ma mi chiede di essere attento perché dobbiamo fare piano ed essere pronti a rivestirci al volo, in caso d'allarme.
    
    Mi sputo su una mano e inizio a frugare sotto la sua camicia, tra le sue chiappe sode e lisce, alla ricerca di quel buchetto che un paio di mesi prima m'aveva fatto perdere la testa. Quando lo trovo mi metto a giocarci con le dita, lo massaggio, lo accarezzo, e piano piano infilo dentro le punte delle dita per sgrillettarlo delicatamente. Il manager ansima di piacere e si piega in avanti poggiandosi al mobiletto. Siamo schiacciati in un angolo della stanza, uno dietro l'altro in una posizione inequivocabile, e la porta aperta per sentire la segretaria. Non credevo che fosse un maiale di tale portata e avrebbe osato tanto sul posto di lavoro, e invece è così.
    
    Basta! Il buchetto è troppo invitante, gli dico che non resisto e voglio assaggiarlo ancora, lo tengo bloccato per i fianchi, mi inginocchio dietro di lui, e ...
    ... cercando di liberare più pelle che posso dal vestito, affondo il viso nelle sue chiappe e inizio a scoparlo con la lingua! Gli do dei colpi così forti da farlo continuamente sbattere in avanti, nonostante il suo fisico possente. Godo a poter giocare con quella parte del suo corpo, così invitante e soprattutto pulitissima e profumata. Godo a vederlo in quella posizione, alla mia mercè. Mi rialzo e infilo l'uccello tra le sue chiappe, tirandolo per i fianchi con forza verso di me. Inizio a simulare una penetrazione, cercando insistentemente il suo muscolo con il cazzo, e quando la mia cappella dura trova il buco, inizio a martellarlo di colpetti. Quasi vorrei che cedesse di colpo per lasciarmi entrare, ma in una situazione del genere è impensabile, e non ho neppure un condom.
    
    Continuo allora a sbatterlo così, nel più totale silenzio, mentre lui si sega il cazzone arrossato dall'arrapamento e dopo pochi minuti sborra, schizzando nel bicchierino del caffè. Ci fermiamo senza che io venga, perché dovevo raggiungere la mia compagna dell'epoca e non potevo presentarmi a palle vuote. Ci risistemiamo e riprendiamo a parlare con tranquillità, cercando di far finta di nulla. Poi dopo qualche minuto mi riaccompagna all'uscita passando di nuovo davanti la stanza della sua segretaria, con la massima scioltezza.
    
    Molto eccitante anche se frenati dal contesto...ci salutiamo con la promessa di continuare su un bel lettone la prossima volta...
    
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