1. La nascita e l'evluzione di una storia intensa


    Data: 08/02/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: Tarao

    ... sue curve, semplice elegante ma nello stesso tempo terribilmente sexy.�ciao Grazia Ester, sono Marco!� e mentre aspetto la sua risposta mi avvicino per darle un casto bacio sulla guancia. Ma mentre anche lei risponde �ciao eccomi� le nostre labbra, casualmente si sfiorano. E netta percepisco una scossa. Non mi rendo neppure conto di ciò che stiamo dicendo che ci troviamo, mano nella mano a passeggiare davanti ai negozi dell�ipermercato super affollato. Giriamo davanti a mille negozi, ci fermiamo per un caff&egrave ma l�emozione &egrave fortissima. I pensieri corrono vorticosi e non riesco nemmeno a capire cosa mi stia dicendo. E ho l�impressione che la stessa situazione la stia vivendo lei. Il tempo &egrave volato e dobbiamo rientrare. E prendiamo le scale per scendere nel parcheggio�.&egrave stranamente vuoto.I pensieri si rincorrono sempre più intensi e lo starle vicino mi porta a osare un abbraccio. Grazia Ester si gira mi guarda negli occhi e mi bacia sulle labbra.Ambrosia pura. Le nostre lingue si intrecciano e i baci si fanno via via più profondi. Non riusciamo a staccarci sempre più travolti dalla passione. A un certo punto mi allontano da lei e le afferro una mano e leggermente strattonandola le dico �Grazia Ester, ora basta. Andiamo alla macchina, siamo quasi arrivati�Senza aspettare risposta le appoggio le mani sulle spalle e ...
    ... facendole sentire tutta la mi eccitazione le dico bisbigliandole all�orecchio �Grazia Ester, voglio le tue mutandine� lei arrossisce e sento che si irrigidisce.�Marco, non me la sento. Potrebbero vederci�� Le afferro il polso sinistro e sempre più deciso le sussurro �lo so Grazia Ester, ma ci sono qui io, e lo vogliamo entrambi. UBBIDISCI!�Percepisco le sue guance diventare bollenti. Il suo sguardo sempre più basso. Ma sento che inizia ad armeggiare sotto la gonna come solo una donna riesce a fare. E le vedo giù tra le caviglie. Mi inchino a prenderle aiutandola a sfilarle e mentre mi rialzo, lei &egrave praticamente paralizzata. Non resisto e risalendo infilo la mano sotto la gonna fino alla natica. L�afferro e la stringo.�ti prego lasciami�� mi dice e mentre lo dice si gira e mi abbraccia.Mi divincolo e la prendo per mano e la conduco davanti alla macchina. Mi siedo e mentre lei &egrave ancora in piedi davanti a me le dico �Grazie, sei splendida. Molto di più di quanto potessi aspettarmi.� Non risponde e abbassa lo sguardo ulteriormente. �Guardami!� e mentre lo dico metto la mia mano sinistra sulla sua gamba e risalgo. Lei &egrave immobile, come imbambolata. Ma percepisco il suo fremito. Senza distogliere lo sguardo dal suo, salgo fino a sfiorarle il sesso. E� bollente. � Hai visto? Sei fradicia! Sei mia! La mia donna, la mia femmina!� 
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