1. Una sirena dalle acque...parte 2°


    Data: 12/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: AdoroEssereinTRE

    ... spumante, che bevemmo come aperitivo e durante la cena. Per il dopo cena avevo preparato dei cocktail tropicali piuttosto robusti: volevo riscaldare l'atmosfera, ma non ce n'era bisogno. Le due donne cominciarono subito ad abbracciarsi ed a baciarsi; le mani correvano su quei corpi morbidi, s'insinuavano sotto i vestiti, scoprendo tutte le loro intimità. Io ero in uno stato pietoso: mi sentivo escluso e temevo che mi sarei dovuto accontentare di osservarle e di masturbarmi.
    
    Non fu così. Ad un certo punto Irene c'invitò ad andare in camera, sul letto, e mi prese per mano. Appena in camera incominciò a spogliarmi; mi tolse la camicia, poi mi slacciò i calzoni e me li tolse, infine mi tolse anche le mutande, liberando un'enorme erezione che lei baciò lievemente. Durante quell'operazione, Arianna era rimasta a guardare e si era liberata del vestito; a mia volta spogliai Irene e ci sdraiammo tutti sul letto. Irene, fra me ed Arianna, cominciò a baciarla sulla bocca, poi a leccarle il seno; le stuzzicava i capezzoli e glieli mordicchiava, facendola gemere di piacere; infine si rivolse a me:
    
    -leccami dietro; disse
    
    io non aspettavo altro; mi girai con i piedi sul cuscino, ed affondai il viso fra quei meravigliosi glutei; trovai il forellino e lo leccai, cercando di far penetrare la lingua. Irene evidentemente gradì l'omaggio, perché sporse il culo per facilitarmi la leccata. Intanto sentivo gemere ...
    ... Arianna e, anche se non potevo vedere quello che Irene le stava facendo, sapevo che stava per esplodere, sotto i baci e le carezze sapienti di quella donna stupenda. Sapevo anche che Arianna non si fermava al primo orgasmo, ma che continuava a godere, urlando, per molto tempo. Improvvisamente Irene si rivolse a me e mi ordinò di sdraiarmi supino: obbedii. Lei mi venne sopra, e mise il suo sesso sulla mia bocca voltandomi la schiena, poi invitò Arianna ad impalarsi sul mio sesso, che adesso mi faceva quasi male, tanto era duro; Arianna non chiedeva di meglio: prese il cazzo con una mano e se lo infilò nella figa, cominciando subito a gemere di piacere. Mentre loro si baciavano e si toccavano, io leccavo con foga quella figa fradicia; di tanto in tanto, Irene si spostava, per farsi leccare il forellino posteriore, poi mi dava di nuovo la figa, che ora era fradicia, non solo della mia saliva. Ad un tratto sentii del liquido caldo e salato: stava pisciandomi in bocca; bevvi tutto con avidità; la cosa mi piaceva tanto, che improvvisamente ebbi un orgasmo che non potei frenare, e venni nella figa di Arianna. Stavamo godendo tutti come pazzi. Ora le donne si erano liberate di me e si rotolavano, avvinghiate, ebbre di piacere come baccanti.
    
    Purtroppo era l'ultima sera per Irene; ci lasciammo con la promessa di rivederci, anche se sapevamo benissimo che sarebbe stato difficile. Infatti, non l'abbiamo più incontrata.. 
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