1. Il matrimonio mancato


    Data: 18/02/2020, Categorie: Etero Autore: amolafi

    Tutto era cominciato quando un amico aveva invitato me, la mia ragazza Elena, suo fratello Aldo con la sua fidanzata Cinzia, per la cena e il veglione di Capodanno.
    
    Dopo il brindisi di mezzanotte ci eravamo messi a ballare ed, essendo tutti accoppiati, più o meno tutti si pensava a limonare e la festa si era trasformata in un mortorio. Qualcuno lanciò l'idea di un gioco tipo il passaggio della scopa; si partiva con una coppia che passando il tovagliolo, lui ai maschi e lei alle femmine, si sparigliavano le coppie creando situazioni curiose e divertenti.
    
    Quando Cinzia ebbe il tovagliolo venne a passarlo a Elena che stava ballando con me e dopo avermi messo le braccia intorno al collo cominciò a strusciarsi con il suo ventre contro il mio. Non ci volle molto perché mi diventasse duro e sentendomi un po' in imbarazzo cercai di ritrarmi. Elena mi passò le braccia intorno alla vita e mi tirò a se con forza ed io, visto che lo voleva lei, la strinsi a mia volta spingendoglielo contro per farglielo sentire tutto. Rischiai anche di sborrarmi nelle mutande ma la cosa mi piaceva e mi apriva nuovi orizzonti.
    
    Alla fine del ballo Aldo e Cinzia annunciarono il loro matrimonio nel prossimo mese di maggio lasciandomi abbastanza sconvolto dopo quanto era successo appena pochi minuti prima. Poi non ci fu più niente fino a quando Aldo (che per lavoro era sempre in giro per l'Italia) mi telefonò chiedendomi se potevo portare Cinzia a ritirare le bomboniere dandomi anche il suo numero ...
    ... di telefono per contattarla.
    
    La chiamai subito e nello stesso pomeriggio, prendendo mezza giornata di permesso dall'ufficio, la accompagnai. Dopo avere ritirato le bomboniere, mentre andavamo verso casa, Cinzia mi propose di fermarci in un bar per bere qualcosa.
    
    Seduti al tavolino davanti alle bibite Cinzia continuava a parlare del suo matrimonio, la lista nozze, gli invitati, le bomboniere, ristorante e tutto quello che aveva fatto o doveva fare. Mentre parlava così accalorata non la seguivo nei suoi ragionamenti, pensavo al nostro ballo di capodanno e mi chiedevo il perché del suo comportamento.
    
    Si accorse che non la seguivo e mi chiese cosa avevo e io le dissi quello che stavo pensando.
    
    "Stai ancora pensando a quella cosa li?"
    
    Le dissi che da quella sera non desideravo altro che ripetere la cosa, magari in un posto appartato e da soli.
    
    "Non immaginavo che ti avrebbe fatto quell'effetto, l'ho fatto perché in quel momento mi piaceva sentire la tua eccitazione ed anch'io mi ero un po' scaldata. Ma sono passati mesi..."
    
    Le dissi che se, come me, anche lei voleva ripetere quel momento era il momento giusto per farlo. Mi lanciò uno sguardo malizioso con l'espressione di chi sta valutando la cosa.
    
    Mi alzai e la presi per mano e senza parlare salimmo in macchina e mi diressi verso il solito motel sulla vecchia paullese.
    
    Appena entrati in camera Cinzia cominciò a spogliarsi con grande disinvoltura rimanendo in slip e reggiseno mentre io mi ero levato solo ...
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