1. Quello che non ti aspetti......


    Data: 18/02/2020, Categorie: Etero Autore: BisexGe59

    ... gambe mi mostrò una fica bagnatissma e grondante di umori.
    
    Mi avvicinai a lei cominciarndo a baciarle quel culo tondeggiante che si parava davanti a me per poi arrivare alle sue labbra bagnatissime. La leccai prima lentamente poi sempre piu velocemente fino a succhiarle il clitoride che diventava sempre più duro.
    
    - Oddio...mmmm si continua, non ti fermare, che meraviglia.
    
    Continuai fino a farla esplodere in un orgasmo prepotente che la portò a contrarre i muscoli prima di spostarsi su un lato e cominciare a sbottonarmi i pantaloni, baciarmi il cazzo sopra le mutande e muoverci la lingua facendomi impazzire.
    
    - Ci sai proprio fare, sai come fare impazzire un uomo. Ma ora tiramelo fuori che lo voglio sentire nella tua bocca, voglio sentire la tua lingua cosa sà fare.
    
    Non ci pensò due volte e lo prese subito in bocca cominciando un pompino "succhiaanima" come li chiamo io. Alternava bocca e lingua, cazzo e palle, scendendo anche sotto finchè all'improvviso si bagno il dito indice nella fica, me lo mise in bocca per farmelo assaporare e poi cominciò a titillarmi il buco del culo.
    
    - Ti piace prenderlo nel culo vero? e allora prenditi il dito mentre ti succhio il cazzo.
    
    - Si dai, infilalo. Non ti facevo così porca ma non mi disp.ahhhhhhhhh dispiace per niente.
    
    - Si gustati pompino e dito nel culo, ti piace prenderlo dietro porco, ma fai godere anche me ti pregoooooo.
    
    Infilai prima una poi due dita dentro di lei, che comincio a dimenarsi come un ossessa ...
    ... bagnandosi sempre di più ed aumentando il ritmo del pompino portandomi quasi all'orgasmo ed entrando sempre più dentro a me con il dito. Se ne accorse e si fermò "obbligandomi" ad andare in letto. In pratica volammo in camera, si distese a pancia in sù e toccandosi con un dito mi fece capire che voleva essere leccata. Mi ci tuffai e mi inebriai del profumo di quella rosellina che si apriva sempre di più; alzai le sue gambe sopra le mie spalle per leccarla meglio e mi ritrovai a chiavarla con la lingua che entrava profondamente. I suoi gemiti si alzarono di torno, le sue mani mi tirarono i capelli per godere un'altra volta e venirmi sulla lingua. Salii verso di lei mischiando le lingue, per poi scendere fino a quelle tette che chiedevano giustizia. Roteai la lingua attorno ai capezzoli che si erigevano, per poi cominciare a leccarli prima di succhiarli con tutta la mia forza. Era il momento di scoparla, di farla mia come desideravo da troppo tempo, il cazzo non ne poteva più, le palle erano piene e dovevo svuotarle. Appena il tempo di fare il gesto che mi bloccò, mi buttò letterlamente sul letto dicendomi:
    
    - Adesso basta aperitivi, è il momento di mangiare, ma il menù del pranzo lo decido io.
    
    Donna incredibile!!! Si mise il cazzo vicino alla fica e cominciando un lento andirivieni sopra di esso, mi baciò i lobi delle orecchie, poi i capezzoli con una leggera morsicatina e poi dritta al cazzo che scomparì in un attimo dentro la sua bocca. I suoi occhi puntavano i miei, ...
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