1. Conoscere Martina


    Data: 21/02/2020, Categorie: Feticismo Prime Esperienze Tabù Autore: hotdude7969, Fonte: xHamster

    Nel 2008 conobbi Martina a casa di un'amica.Al tempo ero single da qualche mese e mi divertivo a conoscere amiche di fidanzate di amici o amiche di amiche, il caso di Martina.Fui invitato alla festa di inaugurazione della casa di Teresa; al mio arrivo venni accompagnato da Teresa e dal suo compagno a fare un tour del nuovo appartamento, classico tre stanze in prima periferia di una città del Nord.L'appartamento era arredato con gusto dalla mia amica, ma per il resto non c'era nulla di particolare, così terminata la visita, venni accompagnato in giardino, dove potei conoscere gli altri invitati.Teresa aveva da sempre delle amiche molto attraenti e sensuali, quando mi presentarono Martina non rimasi per nulla colpito dall'aspetto fisico: una ragazza magra, con il seno poco abbondante e il viso non particolarmente attraente, labbra sottili, ma culo attraente.Dopo i saluti di rito cercai subito di avvicinarmi ad un gruppo che contava un paio di gnocche assolute, tra l'altro in quel periodo anche single, e così mi allontanai da Martina senza approfondire la conoscenza.Sedutomi su una panchina mi servii uno spumante e iniziai ad inserirmi nei discorsi del gruppetto di cui sopra, dopo aver salutato anche loro.L'argomento non era dei più interessanti, si parlava di lavoro e orari, così terminato il mio calice decisi di spostarmi un attimo verso il rinfresco per servirmi altro spumante. Preso il bicchiere mi girai per ritornare nel gruppo gnocca, ma venni urtato da un ragazzo e il ...
    ... bicchiere di vino si rovesciò proprio sulle ginocchia di Martina che era seduta poco vicino."Oh, scusami tanto, mi dispiace, vado in cucina a cercare qualcosa per asciugarti", così mi diressi subito dentro casa per cercare un rotolo di scottex da portare a Martina, ma lei invece di aspettare fuori mi seguì. Una volta dentro mi disse: "Non preoccuparti, ho visto che ti hanno urtato e sei molto gentile a voler riparare".Trovato lo scottex glielo porsi guardando verso le sue gambe e non potei fare a meno di notare i suoi sandali fradici, ma che si adattavano perfettamente al suo piede magro e minuto. "Fai da sola?", lei rispose con una frase che ancora mi risuona nella testa: "Faccio io, lo spumante mi ha bagnato tutti i piedi, se li faccio asciugare a qualcun altro rischio di eccitarmi". Io subito alzai lo sguardo verso i suoi occhi dove scorsi un misto di ironia ed eccitazione.Fu un attimo, una folgorazione, la lasciai fare senza rispondere e mi incamminai nuovamente verso il giardino, ma ormai ero turbato da quella frase.Ritornai a chiaccherare col gruppetto di cui sopra, non senza essermi prima riempito il bicchiere, ma ormai qualcosa aveva scardinato la mia mente e controllavo spesso la porta sperando di vedere apparire Martina.Dopo alcuni minuti uscì in giardino e si avvicinò a noi."Martina, allora hai fatto da sola?", lei rispose affermativamente e mi fece lo stesso sorriso di quando eravamo all'interno.Ci mettemmo a parlare, così scoprii che proveniva da una città a 60 Km ...
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