1. La sorpresa finale


    Data: 25/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Gay / Bisex Autore: sewo

    Conosciuti in chat e su Skype, ci siamo dati appuntamento in una piazza, vicino casa mia. Sono arrivato a piedi puntuale, in tuta, come m'aveva chiesto, e con un giornale per farmi riconoscere. Cinque minuti dopo, ecco la Y10 bianca di Giuseppe. Si è accostato e sono salito in macchina. Gli ho indicato la strada ed è partito. Ci siamo piaciuti ed eravamo tutti e due eccitati, già da quello che c'eravamo detto in chat e dall'attesa."Sei arrapato?", gli chiedo, mentre lui continua a guidare. "Tocca e vedi", mi dice. Allungo la mano e la sua patta è gonfia di quei 19 cm dei quali mi aveva parlato. Gli indico che siamo arrivati e lui parcheggia. I due piani in ascensore in silenzio. Apro la porta ed entriamo. "Spogliati" mi dice, "lasciati solo le mutande". Mi levò le scarpe, le calze, il giubbotto, la maglietta e i pantaloni. Resto in slip bianchi. Mi guarda e intanto si tocca la patta. Si avvicina; mi accarezza le natiche, poi mi strizza i capezzoli, ma senza farmi male. Io gli metto la mano sul pacco, che è, se possibile, ancora più duro di prima."Andiamo di là, sul divano", gli dico. Entriamo in soggiorno e ci sediamo. "Vuoi che metto un porno?", gli dico. "Non ne ho bisogno", mi fa, mentre si sbottona i pantaloni e si esce il cazzo. "Succhialo, troia!". Mi abbasso e arrivo col viso al cazzo. è lavato, ma non me ne sarebbe importato nulla del contrario!Glielo impugno e cerco di giocarci. Allungo la lingua, lo scappello un poco, lecco. Ma lui ha troppa voglia. Una mano dietro ...
    ... la nuca e me lo infila in bocca. Me la trascinavo dietro da settimane questa voglia di pompino e glielo ciuccio volentieri. Regolo il ritmo; non vorrei che venisse troppo in fretta. Intanto mi cerco il cazzo duro, me lo esco e mi masturbo. "Che puttana che sei! Ciucciacazzi!". Mi solleva la testa e mi guarda in faccia. "Apri la bocca, porcone". Ne avevamo parlato in chat, ma pensavo che fossero solo fantasie. Spalanco la bocca e lui mi ci sputa dentro. Gli riverso la saliva, la sua e la mia, sulla minchia e lecco e mi bagno come un maiale. Sa giostrarsi bene; non è tipo da sveltina. Mi sbatte il cazzo sulla bocca, mi spalma la saliva e poi: "Ho voglia di pisciare. Dov'è il bagno? Mi accompagni?". Anche questa era stata una fantasia della chat, ma a quanto pare lui non scorda nulla. Si spoglia nudo e lo accompagno in bagno. Si piazza davanti al gabinetto e ci mette un po'; c'è l'ha ancora intostato. è vero quello che gli avevo detto; che mi eccito a veder pisciare. Mi siedo sul bidet e gli guardo l'uccello. Ha le palle grosse, lo scroto lungo. Gliele tocco. "Così non piscio più!", dice ridendo. Lo lascio in pace e continuo a guardare. Ecco che lo zampillo arriva e centra il cesso. Si sgrulla un po', poi: "Non dovevi pulirmelo tu?". Si gira verso di me. Glielo prendo e glielo scappello tutto. Che odore ora! E che sapore sulla lingua. Sono così, lo so. Nessuno direbbe quanto sono troia nel fare sesso con un maschio."Andiamo in camera da letto? Ci mettiamo comodi?", gli dico. Lo ...
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