1. Sensazioni (parte seconda)


    Data: 25/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: CuriousAngel

    ... ragazzina con le idee molto chiare in testa e poi pensò- magari è davvero in difficoltà e ha bisogno di uno strappo- e poi comunque quella mattina sarebbe dovuta uscire per fare la spesa. Ci fu un attimo di silenzio al telefono, Sara si riguardò quella foto, inghiottì un po' di saliva rivedendo il seno prosperoso di Virginia, il piccolo neo sul seno destro, le mutandine verde scuro, la silhouette quasi perfetta del giovane corpo della ragazzina. "Va bene" disse, "arrivo tra 20 minuti, come faccio a riconoscerti?". Virginia sospirò "sono seduta vicino la panchina davanti alla mediaworld, ho una gonna bianca sulle ginocchia, una camicetta gialla sopra, capelli lunghi lisci e un paio di occhiali da sole con una borsa verde". "Ok, faccio la spesa e ti riaccompagno in centro". Sara si preparò in fretta e furia, ogni tanto tra se e se si diceva "ma che cazzo sto facendo? se mi dovesse vedere qualcuno?" ma poi si rispondeva da sola "ma chi cazzo mi deve vedere, Marco è al lavoro e poi sto solo facendo la spesa e darò uno strappo alla ragazza in centro amen, tutto qui".
    
    Arrivò all'ipercoop, parcheggiò, entrò nell'ipermercato e comprò due cose che le servivano, non tanto per la verità perché Marco stava per andare in ferie e sarebbero partiti a breve per la casa al mare. Prese un po' di pasta, due bottiglie di vino, formaggio, frutta, verdura, pane e la cartuccia della stampante. Pagò, imbustò tutto e si diresse verso la mediaworld. Non faticò molto a riconoscere Virginia, c'era ...
    ... solo lei seduta su quella panca di fronte all'ingresso mediaworld mentre smanettava china sul suo cellulare. Quando Sara si avvicinò, Virginia sentendosi osservata si alzòiedi, non era molto alta, 1,60 circa mentre Sara era più alta di lei di circa 10 cm. Quando la vide, fingendosi imbarazzata Virginia disse, "Ciao, tu devi essere Sara, molto piacere io sono Virginia" e accennò ad un sorriso che le scoprì le guanciotte rosse per l'imbarazzo, si tirò indietro sui capelli gli occhiali da sole rivelando i suoi bellissimi occhi verdi. Davvero una gran bella ragazza, Sara nel tentativo di non farsi vedere imbarazzata, appoggiò le buste della spesa a terra, allungò una mano e disse "molto piacere Virginia, io sono Sara, mi dai una mano con le buste fino alla macchina?". "Certo!" disse Virginia. Durante il tragitto per raggiungere l'auto Virginia si scusò più e più volte per il messaggio esplicito e per la foto e per il fastidio di averla scomodata fino all'ipercoop per venirla a prendere. "Tranquilla" rispose Sara, aggiungendo che tanto all'ipercoop ci sarebbe comunque dovuta andare per fare la spesa e che comunque la foto non l'aveva sconvolta, spiegandole che sebbene sposata da poco, era una di larghe vedute in tema di sessualità e che comunque tutto sommato lei era una bella ragazza. Entrati in macchina e sentendosi entrambe più sciolte e libere dall'imbarazzo precedente, le due iniziarono una conversazione come se fossero amiche da sempre praticamente. "Scusa se te lo chiedo" ...