1. Il concerto


    Data: 26/02/2020, Categorie: pissing, Autore: Kyknox

    La musica arrivava al cuore, il cielo era terso e l’aria di montagna riempiva i polmoni degli astanti, quello era uno dei più grandi eventi mai visti da quelle parti, più di settata mila persone intervenute su quella grande spianata in mezzo ai monti,per assistere a quell’evento di beneficenza pro terremotati. Aurora e Giulia avevano percorso più di 8 Km a piedi ora esauste si stavano godendo lo spettacolo, cantavano e saltavano insieme ai loro coetanei e al loro cantante preferito, erano al settimo cielo, faceva caldo Aurora indossava una camicetta bianca e un pantaloncino di jeans, Giulia indossava una mini nera e una maglietta bianca con l’effige del cantante. Naturalmente c’è sempre un dazio da pagare per ogni cosa bella, quel dazio era un problema che tormentava Aurora da un bel po’ si stava letteralmente pisciando addosso. Complice il caldo aveva bevuto molto e ora non ne poteva più, cerva di non pensarci ma una fitta all’addome la faceva trasalire, doveva svuotare la vescica il prima possibile. “Me la faccio sotto” disse all’amica “Anche io ma non voglio perdere il posto in prima fila” rispose Giulia “non resisto devo fare una pisciata tremenda” sfiorandosi con la mano sinistra il pube. Giulia la guardò un attimo “potevi metterti la mini come me, io fra poco allargo le gambe e la faccio qui non ho messo neanche il tanga sotto” “Cazzo io mi bagno i pantaloncini fra poco” ogni volta che provava a saltare come i suoi coetanei la vescica di Aurora bestemmiava, quando ...
    ... sentì le prime gocce bagnargli il tanga decise di muoversi. “io vado a cercare un cesso”, intanto Giulia aveva scostato all’insù la gonna nera allargato le gambe e un getto di piscio dava scendendo verso terra, Aurora la guardò con invidia, cazzo perché non ci aveva pensato anche lei, Giulia le fece l’occhiolino,mentre camminava tra la folla la sua vescica implorava pietà, era sballottata da tutte le parti, stava per bagnarsi i pantaloncini. “Ehi Aurora dove vai tutta sola?” erano Giada e Maurizio, i genitori di un bimbo dell’asilo dove insegnava anche loro al concerto, cazzo adesso mi attaccano un bottone che non finisce più, pensò tra se fece un sorriso più radioso che mai e risposte “Al bagno, al bagno”. Intanto Giulia aveva fatto amicizia con due ragazzi che non esitavano a toccargli il culo e a cingergli la vita, ma lei mezza sbronza lasciava correre, i due giovanotti aveva assistito alla pisciata della nostra amica e avevano capito che sotto era nuda e volevano approfittarne a ragion ben veduta. Aurora tra mille difficoltà riuscì ad arrivare davanti ai cessi chimici, purtroppo non era la sola che aveva quella impellenza, gli venne da piangere quando vide tutta quella fila, aveva le cascate del Niagara che premevano con forza per uscire dalle pareti della sua figa, e lei non riusciva più a tenerle, per un momento pensò di farsela addosso, riprese subito il controllo di se doveva trovare una fratta e liberarsi li. Giulia si era portata avanti con la conoscenza dei due ragazzi ...
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