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Succede solo da Mc Donald's
Data: 02/03/2020, Categorie: Etero Autore: enea
Ciao, mi chiamo Marika e sono una troia.Sì, avete capito bene, sono una puttanella che, alla vista di un bel cazzo, perde la testa e comincia a sbrodolare di brutto.Frequento l'ultimo anno del liceo classico e piuttosto che tornare a casa spesso e volentieri mi fermo a pranzare al Mac Donald's che si trova a due passi da scuolaQuel giorno ero in compagnia dei miei compagni di scuola e mentre mi accingevo ad addentare il mio crispy mac bacon vedo entrare dalla porta un angelo: alto, bello, sguardo penetrante, ma soprattutto un pacco molto evidente.Insomma, un tipo così figo da farmi passare la fame.Dal momento in cui è entrato sono rimasta tutto il tempo a fissarla come un'idiota. Lui invece nulla.Era in compagnia di quelli che credo dovessero essere i suoi colleghi di lavoro; ha ordinato e dopo aver preso il vassoio si è seduto a due tavoli di distanza dal mio ad aspettare il resto della sua comitiva.Continuavo a fissarlo ostinatamente nella speranza che lui potesse incrociare il mio sguardo anche solo per sbaglio così da poter iniziare uno dei miei giochetti preferiti fatti di movimenti e sguardi provocanti.E invece niente. La fortuna non sembrava essere dalla mia parte.Così, visti arrivare i suoi colleghi al tavolo mi sono rassegnata e ho deciso di tornare al mio panino.Ma il destino riserva sempre sorprese e soprattutto premia gli impavidi!E così il figone, terminato il suo panino si alza e si dirige verso il bagno: occasione imperdibile!Mi sono alzata e travolgendo ...
... nella furia un paio dei miei compagni e mi sono diretta di corsa dietro di lui.Gli ho lasciato il tempo di fare quel che doveva fare poi, nel momento in cui ha aperto la porta per uscire mi sono fiondata su di lui spingendolo dentro e chiudendo la porta dietro di me.Prima che lui potesse farfugliare qualcosa le mie mani erano già sulla sua patta intente a sbottonargli i pantaloni.Ricordo ancora il suo sguardo stralunato di fronte al mio sorrisetto da monella.Appena slacciata la cintura mi sono accovacciata per godermi in primo piano il regalo che di lì a poco avrei scartato.Boom! Preso in pieno.L'arnese uscito dalle sue mutande benchè ancora non in tiro aveva un calibro non indifferente: il mio sesto senso aveva ancora una volta fatto centro.Mi è bastato carezzarlo un paio di volte con la punta delle dita per ottenere l'effetto desiderato: un bel lecca lecca di carne con una cappella violacea pulsante.A questo punto dopo aver sputato un paio di volte sulla punta e aver adoperato un po' di carta igienica per pulire il piscio che era rimasto (troia sì ma zozzona no) l'ho messo di botto in bocca.Non immaginate l'urlo che il povero ha lanciato appena la mia lingua ha toccato il suo frenulo sensibile.Dopo un paio di pompate ho cominciato a cercare nuovamente il suo sguardo con gli occhi per godermi le sue smorfie di piacere.Le mie labbra hanno cominciato a scorrere sulla sua pelle tesa fino allo spasmo, mentre una delle mie mani è scesa tra le mie gambe ha massaggiare la mia fichetta ...