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Spy Story 3 (terzo capitolo)
Data: 02/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: SvevaB
Martina chiamò Lorenza il giorno dopo. Qualche migliaia di euro da guadagnare in fretta e poi avrebbe smesso. - Ciao. Ci ho pensato. Accetto, più o meno. - Ciao Martina. Sono contenta di sentirti, ma che vuol dire più o meno? - Che non voglio accettare l'accordo di Gianni. Non come dice lui, almeno. Non per tre anni. Sarò a vostra disposizione fino a quando partecipo alle serate del club, ma se decido di non fare più la groupie, come la chiami tu, allora mi libero pure da voi. - Va bene. Si può fare. Avverto il mio amico per la serata di venerdì sera e per la mattina però devi farti il tatuaggio. Ok? - Ci sto, mi faccio taroccare. Martina accompagnò l'ultima frase con una grassa risata. tra lo stupido e il volgare. Avrebbe portato sulla pelle la carta dei tarocchi come segno di disponibilità e sottomissione all'aristocrazia del club. Fu Lorenza ad accompagnarla da Alex Tatoo. - E' una delle ragazze di Aldobrandi? - E' una di quelle che ho scelto io, disse Lorenza. - Ci vediamo questa sera in collina, disse il tatuatore rivolto a Martina. Spogliati e rilassati. Ci vorrà tempo. La carte delle Stelle occuperà buona parte della schiena e sarà capovolta. Intorno al braccio sinistro in corsivo ti ...
... scriverò Aldobrandi. E sulla scapola a destra ti disegno una G. E poco sopra il pelo pubico in piccolo scrivo il nome di chi ti ha reclutato: Lorenza. Sono famoso per la mia velocità, ma temo che ci passeremo la giornata. - Purtroppo i marchi sono invasivi, disse Lorenza. Col tempo, se vorrai, potrai anche accettare di farti fare disegnare sulla pelle i loghi delle aziende affiliate al club. Verrai pagata, naturalmente. Martina rimase ferma e nuda fino alla cinque e trentadue del pomeriggio. Sulla schiena aveva ora un lavoro che valeva come un'opera d'arte. E gli altri tatuaggi parlavano della sua appartenenza. Era pronta a rivestirsi, ma Lorenza la fermò. Alex stanco si era abbandonato su una poltrona dello studio, con la testa pelata reclinata e la barba che puntava in su. Lorenza disse: "I tatuaggi sono a carico del club, li paghiamo noi, ma Alex ogni tanto approfitta di una mancia in natura. Inginocchiati davanti a lui e lavora con la tua bocca". Martina con la schiena curva prese il cazzo di Alex e cominciò a baciarlo. Non ci volle molto. Dopo poco ingoiò lo sperma e pulì con cura il glande. - Ringrazia, disse Lorenza. Gianni ha proprio ragione su di te. Sei nata per essere usata. (continua)
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