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Inaspettata situazione in un viaggio in treno
Data: 03/03/2020, Categorie: Etero Autore: clitomonamour
Viaggio Torino Parigi Un anno come tanti, un mese, un giorno come tanti, un invito alla partecipazione ad un convegno nella Ville Lumiere, una splendida citta' per un pallosissimo impegno, senza alcuna possibilita di tasgressione, pur nella citta' del piacere. La partenza del treno prevista per la sera con arrivo al mattino direttamente alla gare deLlyon, senza fermate e interruzioni. Arrivo al binario una mezzoretta prima , tanto il viaggio sul vagone bis (wagon leet x 2 posti) era prenotato. Arrivo pensando di incontrare il solito uomo di affari , spesso noioso a volte presuntuoso comunque sempre chiaccherone di cose vuote o al max di conquiste o storie sessuali poco credibili. Lo scompartimento era ancora vuoto e mancavano un pugno di minuti al via, cominciai a cullare l'idea di essere solo e la cosa mi piaceva. Cominciarono a chiudersi le porte, il capo treno invitava i ritardatari a salire e chiudere, sentii sbattere la porta del vagone mio, e' fatta pensai ,“nessun rompicoglioni'' mentre sorridevo gongolante si apre la porta scorrevole delllo scomparto e si affaccia il capo vagone che con sorriso ironico dice... ho portato compagnia cosi' non sentira' la solitudine. Nemmeno il tempo di un sussulto, che sulla porta si affaccia e entra una signora apparentemente insignificante, di quelle tipo manager tailleur grigio fumo di londra camicetta bianca trucco quasi nullo, capelli corti a caschetto bruni. Un po' imbarazzati ci scambiamo i saluti con ...
... cordialita' ma ero persin un po' intimidito. Il treno parte quasi subito, il capo saluta e invita a chiudere dall'interno lo scomparto per sicurezza, cosa che facciamo ossequienti. Io vesto come sempre casual, jeans e maglioncino. La valigetta della signora era ancora in terra la prendo e la metto nel portabagagli sulla sua testa, per farlo mi devo mettere in punta dei piedi essendo in alto,la bagagliera. Infilato il bagaglio mi accorgo di essermi disteso tutto e i miei jeans molto aderenti non celavano un gonfiore naturale ma... imbarazzante da arrossire. essendo necessariamente a pochi cm dal suo viso. il viaggio inizia , siamo uno di fronte all'altra seduti e leggiamo senza mai smettere di scambiare sguardi sottecchi. ad un certo punto una matita cade in terra, mi chino per raccoglierla e come sempre finisce in un punto non comodissimo sotto il sedile, mi chino,la prendo e rialzandomi, mi trovo le ginocchia davanti agli occhi, un sobbalzo vedendole aprirsi, liberando le gambe da sotto la gonna calze a rete reggicalze e carni bianche al cui fondo una macchia scura, il cuore mi balza in gola, era senza mutandine. Cianotico mi sollevo sconvolto da quella inaspettata ma stupenda visione.-,alzo gli okki su di lei , continuava imperterrita senza tradire una emozione a leggere. Io devo dire che pur non essendo di primo pelo mi sento eccitato e molto,ma cerco di darmi un contegno. Dopo alcuni minuti, lei mi si rivolge con una dolcezza inusitata: .. mi perdoni ...