1. Una pseudo-avventura universitaria


    Data: 03/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: KundryFloria21

    Cosa devo dire, ci sono notti che non si dimenticano, vedo ancora i suoi occhi neri scrutare nei miei, sento il suo respiro pesante sul mio viso, e ora ripenso a ciò che &egrave successo fra noi, ci siamo incontrati sulla Rambla, entrambi italiani entrambi che ci siamo trasferiti in Spagna, entrambi con degli studi universitari in atto, io con parecchie difficoltà in matematica, lui un vero genio, tra una ripetizione e l�altra mi ha invitato a cena e senza niente di più siamo finiti nel suo appartamento. Lui non era di gran presenza, ma a vederlo con niente addosso non era niente male, il suo pene non era enorme, ma non era neanche piccolo, diciamo nella media e soprattutto lo sapeva usare divinamente, la sera che entrai nel suo appartamento non ebbi il tempo di guardarmi attorno, era talmente eccitato che mi aveva trascinato sul letto e con le sue mani brucianti aveva cominciato a spogliarmi e in un battibaleno ero spoglia immobile, bagnata e desiderosa di lui, mentre lui ancora vestito sopra di me mi stava facendo sentire la pressione della sua virilità, poi si sfilo la cintura e prima che me ne accorgersi mi legò le mani alla spalliera del letto, quando me ne Accorsi tentai di liberarmi tirando la cinghia, ma capii di non avere possibilità di liberarmi così lo lasciai fare, lentamente sentii la sua lingua penetrare fra le mie grandi labbra e stimolare il clitoride in un istante mi sentii divampare e d�istinto strinsi le cosce sulla sua testa, ma questo non servì a ...
    ... fermarlo, anzi sembrò eccitarlo ancora di più infatti cominciò a spennellare ancora più voracemente e dopo poco ebbi un orgasmo frenetico, sentii tutti i miei nervi tendersi e lui mi sollevò le gambe fermandosi per un momento e appena sentì che la furia del mio orgasmo si era calmato portò le labbra sui miei capezzoli già turgidi per l�eccitazione, mentre con la barba mi solleticava tutto attorno al capezzolo, finalmente smise di torturarmi e alzandosi si denudò del tutto il suo fantastico pene era in erezione e i suoi testicoli erano pieni, immediatamente si avvicinò a me e mise due dita nel mio sesso, gemetti di desiderio, ma lui mi lasciava inappagata, non permetteva che raggiungessi di nuovo l�orgasmo e quando capiva che ero al limite si bloccava, sentivo le gote ardere, e il sudore colarmi dalla fronte, lui rideva, aveva un autocontrollo spaventoso, poi lo vidi allontanarsi e tentai di muovere il bacino per cercare un contatto con le lenzuola, ma tutto era inutile, poi quando tornò vicino a me aveva un didlo enorme fra le mani e sorrideva beffardo e con fare provocante si avvicinò a me che già bruciavo di desiderio, e portò le labbra a pochi centimetri dalle mie, tentai di avvicinarmi ma lui si ritrasse e mise di nuovo una mano fra le mie gambe facendo dei movimenti circolari sul mio clitoride, lo volevo dentro di me e lui lo sapeva, per questo continuava a torturarmi, poi mi infilò dentro il didlo enorme e dapprima tentai di allontanarmi da quel enorme pezzo di plastica , ma ...
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