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Una sera
Data: 08/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Wldi
... seggiolini posteriori con lei in mezzo a noi. Iniziai a toccarla posando le mani sui fianchi, carezze sempre più audaci, bastò aprire qualche bottone della camicetta per scoprire i seni, mi riempii le mani di tutta quella morbidezza, gli baciai i capezzoli abbassando il reggiseno, sentivo il cuore che gli batteva forte e il respiro era confuso dall�eccitazione. Il profumo dentro a quella macchina adesso sapeva di sesso. Il mio amico ci guardava eccitato toccandosi da sopra i pantaloni, Anna si girò verso di lui e cominciò ad accarezzarlo proprio dove aveva la mano poi vidi che si chinò tra le sue gambe e dall�espressione di lui capii cosa stava facendo. In questa posizione gli accarezzai la schiena e poi cominciai sollevargli la gonna riuscendo ad infilare una mano nelle mutandine, raggiunsi il culo tondo e morbido e poi la topina già bagnata, sentivo gli umori che mi imbrattavano le dita mentre lei contraeva le cosce. Non ho resistito: gli ho sfilato le mutandine, l�ho tirato fuori e ho cominciato a strusciarlo sulle natiche e su quel solco bagnato, premevo sul buchino e poi lo strusciavo di nuovo sulla topina calda, lo ritraevo e ritornavo a premere sul buchino. Quando premevo lei si inarcava per riceverlo smettendo di succhiare, quando lo ritraevo riabbassava la testa per continuare. Per un po� ha resistito a questo giochino poi si girò verso di me e mi fece sedere, si mise sopra a cavalcioni, lo prese in mano strofinandoselo bene prima di farlo scivolare tutto in fondo ...
... alla vagina. Rimase ferma per un momento con gli occhi chiusi verso il cielo, un sorriso come fosse arrivata finalmente alla meta. Cominciò a muoversi prima lentamente poi sempre più forte, il respiro era un gemito, le mie mani aggrappate ai suoi seni bagnati dal sudore come per trattenerla da quei movimenti convulsi. Il mio amico che era rimasto fermo a guardarci si sollevò eccitato cercando di girare dietro di lei, la cosa non fu semplice perchè la macchina anche se spaziosa non era comoda per certe situazioni. Quando capii cosa voleva fare con le mani allargai bene il culo di Anna per aiutarlo a prenderla meglio. Seguivo queste manovre dal viso di lei, nei suoi occhi vidi ogni centimetro di quella penetrazione, una piccola smorfia forse di dolore quando cominciò ad aprirgli il buchino e l�estasi di quando lo ebbe tutto dentro. La parete tra la vagina e l�orifizio anale è talmente sottile che potevo sentire il sesso del mio amico che scorreva avanti e indietro in sintonia con il mio. Eravamo come impazziti, ci muovevamo con forza dentro di lei persa ormai in quell�estasi di piacere. All�improvviso ci chiese di fermarci, si abbandonò su di me sudata, le batteva forte il cuore, mi disse con un sussurro: �� mi fate morire�; ma durò poco, non riusciva a stare ferma e così ricominciammo tra gemiti sempre più intensi fino all�orgasmo liberatorio che avvenne in una travolgente sequenza: �Anna giunse al piacere quando il mio amico venne dentro di lei con un orgasmo che sembrava non ...