1. Al Convento


    Data: 10/03/2020, Categorie: Etero Autore: Arzigano

    ... che guardandosi allo specchio si piace.., mi crea un brivido di lussureggiante piacere che permette al mio umore di ritornare più che ottimo.Siamo pronti, abbiamo messo le mascherine ed usciamo dalla stanza.., la Suora non c�è ancora e LunaMaria n�approfitta per farmi una domanda che voleva pormi già in precedenza:- Arzigano, perché ci hanno fatto mettere questi abiti? -Rispondo:- Dolce e splendente Diamante di Femmina, se rimanevi vestita come prima e c�è qualche Fraticello che ci porta a tavola, li facevi andà de corsa nelle loro stanze��, poi chi ci portava la cena al tavolo? -La frase era riciclata, l�avevo detta poco dopo che eravamo entrati al Convento ristorante, ma in questo momento l�atmosfera era diversa, perciò LunaMaria sorride dicendomi:- AHOOOO!! 007 la smetti di dire le scemate. -Io non demordo e continuo:- Ma quale scemate Tesoro mio.., ma ti sei vista quanto sei affascinante!!! A parte tutto, credo che sia una cosa che devono fare per evitare problemi con la Curia. Sai che vespaio si solleverebbe se ci venisse a cena qualche BIGOTTO e ci trovasse a cena tutte SVENTOLE di ragazze vestite sexi come sei tu, oppure in minigonna!! Vedi..., nei nostri abiti, anche se sono da Frate e Suora, non ce il disegno della Croce.., senza simboli religiosi è come una maschera di carnevale. -Mentre mi complimento (interiormente), con me stesso per questa delucidazione pensata al volo, guardo il viso di LunaMaria che esprime la soddisfazione della risposta.La Suora arriva ...
    ... (oramai il rumore del suo scarpettio c�è familiare), e mentre sorride, soddisfatta del completamento del nostro abbigliamento, ci chiede di seguirla perché ora potrà accompagnarci alla sala da pranzo.Camminiamo fino in fondo al corridoio, dove giriamo l�angolo per iniziarne un altro.., alla nostra destra ci sono delle stanze chiuse mentre alla sinistra delle finestre da cui s�intravede un giardino con lo stesso tipo di luci gialle che avevamo visto sul vialetto all�ingresso...Quei momenti ci trasmettevano grandi sensazioni di mistero, sembrava di essere in un film �Il nome della Rosa�.Verso la metà del corridoio ci fermiamo, la Suora apre una porta e c�invita ad entrare facendoci strada, entriamo...La visibilità è molto limitata, sentiamo delle persone che parlano a bassa voce senza riuscire a vederle (un paravento di legno inciso ci stoppa la visuale verso l�ampliarsi della stanza.)I nostri occhi possono vedere solo diritto avanti a noi, dove c�è un tavolino di legno antico con un centrotavola bianco (tipo quelli che fanno le Nonne con l�uncinetto), e sopra di questo un vaso dipinto contenente un numero considerevole di rose rosse e blu.La nostra guida chiude la porta dietro di noi.., ci accompagna al nostro tavolo passando al centro della sala da pranzo dove altre persone sedute ai propri tavoli ci guardano sorridenti.Ci fermiamo al tavolo N� 5 (�. sarà un caso? anche l�armadietto dove abbiamo messo i nostri cellulari a lo stesso numero), la Suora mentre accende un lumino sopra ...
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