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Il mio dolce Daddy
Data: 11/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Kilandra
Le giornate scorrono lentamente. Troppo lentamente. I minuti che mi separano da te si trasformano in secoli. Lavoro finito, corro fino a casa.... Poi basta... Ora ci sei solo tu, il mio dolce Daddy. Ricordi come è iniziato tutto? Uno stupido sito, pieno di stupide persone, ma in mezzo a quel mucchio salti fuori tu. Il tuo primo messaggio: "buona sera", lo ammetto, stavo per ignorarlo. Guardo la tua età, 43, è quella giusta, allora decidi di perdere 30 secondi del mio tempo con te. Un vortice mi ha risucchiato, non sono più riuscita a staccarmi da te. "Scarica telegram bimba, sarà più semplice sentirci" Ci penso, perdo tempo, cerco di non rispondere... pausa... Poi il messaggio che ha innescato tutto "Stai pensando se scaricare telegram bimba?" "Come fai a saperlo?" "Un bravo Daddy sa sempre cosa frulla nella testolina della sua bimba". Nodo in gola, vuoto nello stomaco e brivido che mi percorre la schiena. Ora eccoci. Indivisibili, due corpi saldati in un'unica anima. È ora Daddy, mio marito è uscito e posso dedicarti tutta me stessa. "Daddy" "Mia dolce bimba, come stai?" "Meglio ora che la tua voce risuona nelle mie orecchie" Mi fa sorridere sai? La nostra dolcezza, così in contrapposizione con la violenza del nostro sesso, con la perversione delle nostre voglie. La tua voce accarezza la mia anima, se ne impadrona, la ama, la possiede, la stupra e la protegge. Nessuno capirà mai mio dolce Daddy e noi lo sappiamo. La gente parla di appartenenza, ma cosa ne sanno? ...
... Appartenenza è donarsi, dedicare all'altro ogni orgasmo, ogni pensiero. Anche quando dentro di me c'è mio marito, il mio cuore urla il tuo nome, il mio orgasmo parla di te. Quindi si Daddy, io ti appartengo. Il nostro è un altro mondo, un'altra realtà forse anche un'altra vita, ma lì, in quel posto magico noi siamo vivi, siamo a casa.. Tu, il mio dolce e perverso Daddy e io, la tua bimba devota. "Ti ho sognato sai Daddy?" "Raccontami piccola" Non è una richiesta e lo so. La tua voce, cazzo la tua voce. Ricordi? Così mi hai convinto per telegram "dai scaricalo piccola, così ti fai una risata sentendo il mio strano accento" Beh si, il tuo accento si sente tantissimo e lo adoro, mi riempie il cuore. Ma quello che rende il mio corpo creta nelle tue mani è il calore della tua voce, l'intensità... Riusciresti a farmi fare qualsiasi cosa solo con il suono che le tue labbra emanano. "Mi vergogno Daddy..." "Non devi, siamo io e te... basta" "...." "Bimba, il tuo Daddy vuole sapere" "... ricordi quella poltrona? Eri seduto lì, bello come un Dio, il mio Dio. Leggevi, ignorandomi. Dopo aver tentato invano di avere la tua attenzione me ne vado a letto urlando che ti odio e che mi toccherò sola. Il tempo di dirlo che già me ne pento. Sento che ti stai alzando e sento quel rumore... la cravatta, l'hai tolta.... Mi sdraio a letto e tu arrivi come una furia, mi strappi le lenzuola di dosso lasciandomi nuda ed esposta. Fai cenno verso le mie mani, le allungo verso di te e lascio che tu mi leghi i polsi. ...