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Destinazione discoteca
Data: 13/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: xilia82
... quel momento freddina, ho ricambiato il sorriso e non mi sono ritratta. Incoraggiato si è avvicinato cercando di dare una logica di continuità ai suoi movimenti scomposti. L’ho assecondato. Ci siamo sfiorati più volte nella danza, faccia a faccia. Mi ha messo le mani sui fianchi, io sulle sue spalle. I suoi amici hanno preso ad indicarci, stupefatti e presumo anche un poco invidiosi. Uno di loro si è staccato dal gruppo e mi è venuto dietro. Ho girato la testa e ho ricambiato il suo ammiccamento. Il primo mi ha tirato a sé e, sempre ballando, ha iniziato a strusciarsi contro il mio corpo. Mi sono ritrovata i suoi occhi a pochi centimetri. Ci siamo baciati, mentre il suo amico mi si è appoggiato alla schiena, ondeggiando a ritmo di musica, e le sue mani sono salite veloci sotto i miei seni. Il tessuto leggero si è aperto ulteriormente e i due capezzoli hanno fatto capolino, praticamente contro il petto del ragazzo davanti che, come se non bastasse, ha abbassato le mani dai fianchi, fino a toccarmi le cosce, e risollevandole accarezzandomi mi ha sollevato la camicia fino alla cintura. Sentendo la mia pelle nuda là dove si aspettava ci fosse la stoffa delle mutande, si è bloccato per un attimo e mi ha fissato incredulo, poi mi ha baciata di nuovo, spingendo ancora più forte il pacco contro il mio pube. L’ho sentito aumentare di consistenza, così come quello dell’amico premuto tra le mie natiche, mentre i nostri bacini si muovevano per nulla sincronizzati alla musica.I corpi ...
... degli altri ci urtavano nella calca, le quattro mani su di me si facevano sempre più audaci e la lingua del ragazzo invadeva vogliosa la mia bocca.È stato lui il primo a staccarsi.Ha fatto un passo indietro con una strana espressione, che ho pensato di riconoscere. Sono convinta d’aver visto una chiazza di bagnato che andava allargandosi nei suoi pantaloni, proprio all’estremità di quel bel rigonfiamento! Non mi era mai capitato di essere così... efficace.Il suo amico ha ghignato abbracciandomi e subito mi ha accompagnata deciso verso i divanetti.Ci siamo seduti su uno dei pochi liberi, neanche troppo appartato, e lì lui si è sbottonato la patta. Ha fatto prendere aria al suo cardellino, liberandolo dalla stretta dei jeans e dei boxer, e mettendomi una mano dietro la nuca gli ha spinto la mia testa contro.Non ho fatto resistenza e l’ho preso in bocca, forse un po’ troppo calata nella parte.Ho succhiato diligentemente, mentre le sue dita si facevano largo tra le mie gambe.Vorrei poter dire che non m’era mai capitato di fare un pompino ad uno sconosciuto, ma non mi piacciono le bugie.È venuto quasi subito, grugnendo e tenendomi fermo il capo.Mi sono alzata pulendomi le labbra con la mano e mi sono allontanata, senza rivolgergli né occhiate né parole, in cerca di un bagno o di un’uscita.Alla fine ho trovato la seconda, non prima di avere però ricambiato il favore al buttafuori: mi ha fermata davanti al guardaroba e prima che potesse emettere qualche cazzata scontata e per non ...