1. Vivienne. La scoperta di come i genitori fanno religiosamente sesso


    Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet

    ... un'immagine scabrosa, insomma vivevo su una nuvola immacolata. Poi successe... La nostra casa era ed è grande e io dormivo in una stanza distante da quella dei miei genitori e devo dirti che avevo il sonno molto pesante, mi viene da definirlo... ridendo... il sonno dei giusti? O... degli incoscienti? Una notte, proprio nel cuore della notte, avevo diciotto anni allora, mi venne un terribile mal di pancia, mi recai nel mio bagno e liberai l'intestino, ma il dolore persisteva e andai allora verso la camera dei miei, volevo svegliare mamma per avere assistenza e magari un antidolorifico. Mentre mi avvicinavo alla porta vidi che non era completamente chiusa e che ne trafilava un chiarore come se nella stanza stessa fosse accesa una luce. Forse qualcuno di loro due leggeva? A quest'ora della notte? Spinsi la porta per entrare e vidi una scena incredibile! Non ti ho detto dei rumori che provenivano dall'interno, dei colpi sordi. Ero un po' allarmata quando spinsi l'uscio e rimasi sbalordita da quello che vidi! Mi fece sobbalzare il cuore nel petto. A stento trattenni un grido mettendomi una mano sulla bocca e rimasi ad osservare impietrita. Sul letto coniugale c'era mio padre, prono, testa sulle coltri, aveva polso e caviglia legati assieme da grosse fettucce, da ciascun lato e fissati alle due estremità di un manico di scopa in modo tale da tenerli distanziati. Mia madre stava dietro di lui e aveva un enorme pene artificiale fissato sopra il pube con diverse cinghie. Dalla porta ...
    ... li vedevo di schiena, ma abbastanza lateralmente da riuscire a scorgere il grosso membro virile che veniva spinto nell'ano di mio padre, con colpi frequenti e vigorosi. In mano la mamma teneva un corto frustino da ippica e con quello dava dei colpi secchi e veloci sulla schiena di papà. I rumori strani che avevo sentito provenivano dagli schiocchi delle scudisciate e dallo stantuffare vischioso del fallo di gomma nell'ano dilatato di papà. Entrambi i miei genitori, peraltro, stavano in silenzio. Non potei fermarmi molto ad osservarli, la cosa era troppo traumatica per me. Mi ricoverai velocemente nella mia stanza con il cuore in subbuglio. Stranamente il dolore al ventre era sparito. Quello che avevo visto continuava a presentarsi nella mia mente. Mi causava orrore e un forte turbamento, mi si apriva davanti un mondo sconosciuto che mi era rimasto ignoto fino allora. Era quello il sesso? Quello praticato da una coppia vicina a Dio? Avevo sempre pensato più ad un incontro d'anime che a qualcosa che poteva avvicinarsi a quanto da me visto. Passarono alcuni giorni e il mio turbamento non diminuiva e decisi di andare a confidarmi con il mio consigliere spirituale Don Armando, sperando di trovare consiglio e conforto. Don Armando era un uomo corpulento, il viso acceso e un carattere molto gioviale. Davvero non so come riuscii a raccontargli la mia vicenda, ero imbarazzata e le mie parole uscivano timide, lui mi sollecitava a proseguire, notai allora, eravamo in oratorio, che aveva ...