1. All'auditorium


    Data: 15/03/2020, Categorie: Etero Autore: Maddalena69

    Eccomi. Sono in questo piazzale di fronte all’Auditorium con il battito accelerato e la fica bagnata.
    
    E’ una tiepida serata di fine ottobre ed una leggera brezza scuote le fronde degli alberi e scuote debolmente il mio vestito.Sono in anticipo e non mi stupisco di non trovarti. Nell’attesa ripenso a tutti i passaggi della nostra conoscenza fino a qui virtuale.
    
    Mi ricordo distintamente di aver visto comparire il tuo “ciao” sulla mia casella dedicata e di aver replicato malignamente con un “Ciao” secco. Non ti voglio minimamente agevolare mio sconosciuto- ho pensato- vediamo come te la cavi e come pensi di destare interesse nella miriade di messaggi che ricevo.
    
    Intendiamoci, non penso di essere splendida. Ma esistono così poche donne nel sito… Eppure di donne scontente della propria vita sessuale-emotiva ne esistono a bizzeffe ma sono tutte lì a consolarsi con i pasticcini e a ruminare sui passati amori di gioventù.
    
    Io no. So raccogliere le sfide e rilancio pure. Mi hanno fatto incazzare, hanno approfittato della mia sensibilità e dedizione. E allora affanculo bella ed inutile castità coniugale, allora divertiamoci, allora scopiamo.
    
    Un’ombra da destra si avvicina. Sei tu, e ti materializzi improvvisamente davanti ai miei occhi: fino ad ieri solo una voce calda e rassicurante al telefono, ora una figura di uomo concreta e tangibile.
    
    Mi sfiori con la mano per carpire la mia attenzione e percepisco il tuo trasporto verso di me.Le tue parole iniziali sono ...
    ... emblematiche “Ecco la mia bella milf”. Si, è proprio così, sono tua e sono milf. Quante parole per arrivarci.
    
    Ma ci siamo arrivati ed ora stiamo partendo da qui.
    
    Mi sorridi complice e mi baci sulla guancia. Percepisco il tuo buon profumo e già sto impazzendo.Ci avviamo verso l’entrata felici di marciare finalmente vicini. Percepisco il tuo corpo accanto al mio e percepisco tutto il tuo essere. Ad ogni punto del tuo corpo corrisponde un punto del mio che se ne sente attratto.Proseguiamo ed entriamo nell’auditorium. Questo luogo solenne e mi intimorisce un poco e smorza la mia eccitazione. Nella sala i nostri posti sono in fondo ma tu mi rassicuri “dietro l’ascolto è di qualità migliore .dici ed io mi fido di te.
    
    Mi sto fidando di te perché è l’unica cosa che posso fare con te. Tu vuoi che io abbandoni le mie reticenze e mi abbandoni totalmente a te. Perché sei cerebrale e questo abbandono mentale ti appaga no meno di quello fisico. Come se leggessi la mia mente mi accarezzi la mano, prima leggero e poi la stringi forte.
    
    La musica comincia ed è lenta e solenne. Tu non perdi tempo. Insinui una mano sulla mia coscia e la accarezzi lungamente. Quanti brividi mi solcano la schiena. Poi insinui la tua mano sotto il mio culetto stuzzicando l’orli degli slip. Bastardo…sono tutta un lago e mi rigiro sulla poltrona. Che delizia e che tormento stai producendo in me. E a te piace proprio questo: il mio contorcermi sulla poltrona eccitata e intimidita, deliziata e a disagio. Che ...
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