-
Marisa 3
Data: 17/03/2020, Categorie: Etero Autore: Bastino9
... io feci un gridolino Ahi!! Mi scusi ma abbiamo quasi finito. Credo. Detto questo Marco si zittì e continuò; non era più una manipolazione ma erano carezze che si allungavano lungo la gamba e salivano rapidamente lungo la coscia; più io tacevo e più lui avanzava verso l’alto. Allargai ancora di poco le gambe e sentii la sua mano lungo la coscia che arrivava ormai all’inguine; io tacevo per non interrompere quel momento magico. Il dito scivolò lungo le mie labbra vaginali ed ebbi un fremito, lui ripeté il passaggio fermandosi sul clitoride e lo sfiorò, poi dopo lo introdusse con un colpo secco nella figa che si stava umidendo in maniera copiosa, strinsi le gambe per trattenerlo ed emisi un gemito. Riuscii a tirarmi su la gomma per offrirgli, a gambe slargate, la mia figa copiosamente bagnata e Marco gli affondò la faccia, poi addentava il mio clitoride mentre due dita si infilavano una nella figa e l’altra nel culo; ebbi un tremito che mi fece scrollare la testa come se avessi le convulsioni. Lui si era denudato: SPLENDIDO!! Aveva il corpo lucido per la patina dei sudore, il cazzo duro e che cazzo!!! SI!!!! il cazzo da mandingo con una cappella rosea perfetta che aspettava la mia figa. Mi spogliò, mi fece stendere con la pancia sulla scrivania mettendomi,quindi, alla pecorina, mi allargò le gambe, mi continuò a massaggiare e a sditalinare ...
... la figa, sentivo la sua cappella scivolare su è giù lungo le grandi labbra senza mai decidersi ad entrare, avevo degli spasmi lo volevo, lo volevo QUEL CAZZONE!! Lui mi faceva soffrire, più lo sentivo duro e più lo desideravo, giocava con le mia figa senza mai prenderla, giocava come il gatto con il topo; la mia topa era lì pronta ad essere sbranata, sventrata, mangiata. Avevo la cappella al centro della figa ma lui, invece, afferrò con due dita il clitoride e mi cominciò a masturbare finché non cominciai ad avere un orgasmo e solo allora spinse dentro il suo cazzone e cominciò a pompare come una furia assatanata, non riuscivo a resistere, mi stava scopando e sfondando, gemevo, imploravo: dammeelo! Dammelo tutto! non fermati ora, non ora non ora! Il mio orgasmo stava per finir quando lui mi abbrancò i capezzoli e me li strizzava forte, sempre più forte; il suo cazzo era dentro di me, lo sentivo grosso, duro e quando ricominciò a scopare con le sue palle che mi sbattevano contro il culo sopraggiunse un altro orgasmo. Avevo le lacrime agli occhi quando mi sentii riempire di sperma, avevo la figa piena oltre a quello che mi colava tra le gambe. Tu non sai da quanto tempo aspettavo questo momento, ho sempre desiderato averti e ti voglio ancora mi sussurrò con un respiro caldo ed affannato nell’orecchio. Avevo trovato finalmente un mandingo!