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Dal virtuale alla realtà
Data: 18/03/2020, Categorie: Etero Autore: Pensierosa
... paure.�Tolgo il cappotto e lo appoggio su una poltrona poco distante, faccio scendere la zip del vestitino che cade ai miei piedi. Rimango di fronte a te con indosso un completino nero in pizzo. Il reggiseno a balconcino non trattiene i miei capezzoli turgidi ed eccitati, il perizoma è ormai bagnato dai miei umori che scivolano tra le mie cosce. Sfilo le scarpe dai tacchi vertiginosi ed inizio a far scendere la calza destra senza che i miei occhi lascino i tuoi. Non faccio in tempo a sfilare la seconda calza che sei su di me, il tuo corpo mi imprigiona e la tua erezione struscia contro la mia carne nuda.�Mi trattieni le mani sulla testa ed inizi a scorrere col tuo volto sul mio corpo. Mi baci lentamente il collo sensibile lasciando piccoli segni sulla mia pelle candida. Con la lingua arrivi al reggiseno, scosti una coppa con i denti e ti avventi sul mio capezzolo sinistro; lo prendi tra le labbra ed inizi una dolce tortura fatta di leccate e morsi. I miei gemiti si fanno sempre più intensi, soffi sul capezzolo sensibile e prosegui nella scoperta della mia pelle. Mi baci con trasporto il pancino, indugi sull'ombelico e, seguendo una linea immaginaria, arrivi al monte di Venere. Mi osservi silenziosamente per qualche secondo prima di fiondare il volto tra le mie cosce e respirare l'odore del mio piacere. La tua lingua passa quasi svogliatamente sulle pieghe del pizzo, scosti il tessuto e la inserisci nella mia fessura tremante. La tua bocca sembra divorare la mia fica, ...
... la lingua stuzzica il clitoride leccandolo e tirandolo dolcemente e mi penetra senza pietà.�Le mie gambe si fanno deboli ma tu mi ordini di non muovermi. Aggiungi due dita nella mia carne vogliosa e le muovi con maestria, ruotandole fino ad accarezzare le mie parti più intime mentre la tua lingua lecca e raccoglie il frutto del mio immenso piacere.�All'improvviso ti allontani, mi prendi in braccio, io piccola e nuda, tu alto e scolpito, e mi adagi sul tuo letto. Mi stiracchio sulle lenzuola e ti osservo mentre ti sbottoni la camicia lasciandomi intravedere un petto ampio, slacci la cintura che cade sul pavimento, sbottoni ed abbassi la zip del pantalone liberando un'erezione a stento contenuta dallo slip. Non riesco a resistere, gattono fino a raggiungerti e mi avvento sul tuo membro. La mia mano lo tira fuori dal tessuto, lo passo sul viso quasi a voler imprimere nei miei ricordi il tuo odore, �passo la lingua per la sua lunghezza e mi dedico a succhiare dolcemente la punta. Raccolgo con un dito una goccia del tuo seme, lo spalmo sulle mie labbra e ti accolgo nella mia bocca. Lo sento ardente e pulsante , inizio a farlo scivolare su e giù mentre la mia lingua scorre intorno, alterno leccate a lunghe succhiate e lo sento diventare di marmo dentro me.�Le tue mani vagano indisturbate sul mio corpo, con un colpo mi stacchi il reggiseno��E, mentre con la mano destra sostituisci la coppa mancante e torturi il mio capezzolo turgido, con la mano sinistra accarezzi e strattoni i miei ...