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Venduto 2
Data: 18/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Schiavogay
Urlavo senza ritegno. Non era stato dolce come la prima volta. Sentivo il mio violentatore godere delle stesse mie urla oltre che delle mie chiappe. "Gli volete tappare la bocca a questa troia?!" Sentii ancora più forte del baccano ritmico che facevo. Immediatamente un'altro pisello comparve da sotto il sacchetto nero che avevo in testa. Il nuovo sapore sulla lingua mi calmò. Non potevo mninimamente pensare che mi piaceva così tanto prenderlo in bocca. Mi eccitava tantissimo che tanti cazzi aspettassero di farsi succhiare da me. Il dolore nell'ano sparì così, sentendomi spiedo trapassato da una parte all'altra. Li sentivo ridere e divertirsi di me e mi sentivo decisamente appagato. Non mi scopavano più passivamente ma ero proprio io a succhiare quel bellissimo nuovo cazzo come fosse sotto vuoto tra le mie labbra vogliose, come spingevo il mio bacino in alto a far entrare l'altro cazzo ogni spi ta di più. Percepii anche altre persone intorno. Delle mani cominciarono ad accarezzarmi schiena e sedere, fin a trovarmi due altri cazzi nelle mani. Uno per parte li stringevo voglioso facendogli scopare anche le mie mani. Mesi prima non potevo immaginare una cosa del genere eppure mi piaceva da matti. Si scambiarono di posto più volte ed io mi divertivo al buio del sacco in testa di riuscire a riconoscere quanti sapori diversi passavano sulla mia lingua. Erano sette o otto oltre i quattro ragazzi che mi avevano portato che ...
... apparentemente si godevano lo spettacolo. Ero legato e stavo prendendo metri di cazzi nel culo e in bocca. Intanto li potevo sentire etichettarmi con le peggio parole, da puttana a zoccola vogliosa e questo mi arrapava immancabilmente. Percepivo addirittura i miei quattro rapitori scattare delle foto con i loro telefonini. Mi avessero slegato non mi sarei eccitato così tanto come mi stavo divetrendo, mancava solo godessero tutti dentro me, ed io non vedevo l'ora. Neanch'io potevo immaginare che fossi così troia. Oramai non li distinguevo più neanche dai sapori tanto si erano mischiati nella mia bocca, ma solo dalla grossezza e lunghezza. Dietro invece ammiravo contento ogn'uno il suo stile. Chi ritmicamente veloce, chi lento e profondo, chi cambiava ritmo repentinamente. Finalmente il primo cominciò a venirmi copiosamente in bocca con un verso decisamente soddisfatto che si tirò dietro l'eccitazione di chi mi stava inculando in quel momento. Sentii gli schizzi velocissimi anche con il mio sedere tanto era diventato sensibile. Finalmente potevo contare quanti fossero da come godevano, perchè mai avrei immaginato che qualcuno ci fosse riuscito due volte. L'ottavo fu reticente, quando gli altri oramai esausti mi lasciarono in pace, lui continuava a stantuffarmi dietro e in bocca, senza riuscire a trovare il giusto momento nonostante ce la mettesse tutta. Salì ad un certo punto proprio sorpa di me e alla croce a cui ero fissato a spingermelo più a ...