1. Anime dannate 15 L'arte del piacere


    Data: 19/03/2020, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi

    Sono passati altri due giorni, Patrizia, ha litigato con il suo ragazzo e stapassando un periodo negativo.Troppe novità possono destabilizzare.Ho rallentato la pressione su di lei.Credo di avere fatto la cosa giusta, lei, però, ogni tanto mi lancia occhiateinterrogative dall'altra parte del vetro che io fingo di non vedere.Il nervosismo la sta attanagliando.La sera del secondo giorno verso l'ora di chiusura, bussa alla mia porta.- Avanti.Entra e non parla.Al solo vederla li davanti, con quella faccia mogia e insicura, mi sonoeccitato di brutto.Cerco di stare calmo;- Dimmi Patrizia.lei prende fiato;- Niente, avevo voglia di vederti da vicino...Gli sguardi si stanno infiammando.- Hai bisogno di qualche cosa?Lo dico sospirato, eroticamente sospirato.- Si, di te...Mi piace quello che ha detto, sentire che la mia ragazzina ha bisogno di me, &egravemolto intrigante.Guardo la sua gonna semi seria, grigia, lunga stranamente sino alle ginocchia,camicia libera sopra di colore nero, difficile capire se porta il reggiseno,immagino di si, sotto, scarpe semplici nere con piccolo tacco e calze grigievelate.Ha quel viso così pulito, così per bene, che contrasta nettamente con il suovestire.Lei non si rende conto di essere una bomba sexy, non si accorge dellasensualità che trasmette alle persone con i suoi movimenti fisici.- Chiama che non vai a casa.Subito prende un espressione di gioia.Trenta secondi dopo, siamo tutti e due al cellulare che troviamo scuse.Altri trenta secondi e siamo ...
    ... avvinghiati in un primo bacio. Sale il calore.Cresce la passione.I suoi colleghi sono usciti e siamo soli.Le mani cercano e trovano.Salgo sotto la gonna, con soddisfazione sento la fine di una autoreggente el'inizio di qualcosa di umorale subito poco sopra.Il gemito spontaneo al contatto delle sue intimità, &egrave un grido di passione chesferza le mie remote resistenze.Lei, ricambia energicamente le mie iniziative sessuali, allarga le cosce perfacilitarmi e cerca la cerniera dei calzoni, mentre palpo e entro, lei, apre elibera.Gli estremi si trovano e le mani apprezzano, portiamo avanti il nostro piacerestando in piedi fregandosene delle possibili alternative.Troppo presi a trovare il piacere dell'altro, masturbiamo i nostri corpiportandoli al frangersi delle onde.E tutto continua incessante incuranti del mondo.Le uniche parole dette in un sussurro;- Fermati Patrizia o vengo...- Non mi fermo, non voglio fermarmi...Buio e stelle.Tremo e esplodo.Le sue mani mi ricevono e non smettono di plasmare il mio piacere, io faccioaltrettanto quando la sento stringere le cosce e gemere forte.Difficile non cadere in ginocchio.Tengo gli occhi chiusi, ma, sento benissimo.Aspetto che tutto torni normale, riapro gli occhi, lei mi sta guardando conaria felice, lo sguardo di chi sa di avere fatto felice il proprio uomo.La guardo, scendo a scrutare i vestiti, suoi e miei;- Stavolta abbiamo fatto un bel casino...Era inevitabile, in quella posizione eretta, uno davanti all'altro;- Troveremo una scusa, ...
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