1. Tra mare e stelle.. e non solo


    Data: 21/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: emozionandoci

    ... loro fianco.. io, lei e il suo fortunato uomo.
    
    Per me sei luna ed è così che voglio ricordarti, con quella tua voce fine e dal tono bassissimo, così come fine è la tua presenza, la tua pelle e quel tuo corpo dalle lunghe gambe, corti i tuoi capelli e il tuo viso troppo bello da guardare.
    
    Parlammo per un po’ quella notte, le nostre parole accompagnate dal solo rumore delle onde del mare, quasi come se volesse unirsi a noi e ai nostri dialoghi.
    
    Si parlò un po’ di tutto, quella notte mi ero chissà quasi come liberato dalla timidezza che in questi casi maledettamente non mi lascia scampo, pur lasciando spesso altrove il mio sguardo perché facevo fatica a guardarla dritto negli occhi.
    
    Lei, così bella e sensuale, che poco tempo prima avevo visto giocare col suo lui, un siparietto hot da lasciarmi senza fiato.
    
    Dopo la nostra lunga chiacchierata ci alzammo, ci vestimmo e ci incamminammo verso il parcheggio.
    
    Anche la sua camminata mi piaceva, era una gran donna, di classe, con un savoir-faire davvero incredibile.
    
    Adesso potei guardarla da più vicino, c’era infatti più luce nel parcheggio e ai miei occhi sembrò ancora più bella, le sue labbra e quel dolce visino aumentarono in me il desiderio di possederla.
    
    Da lì a qualche giorno ebbi la fortuna di rincontrarli, nello stesso posto e pressoché allo stesso orario.
    
    Rivedersi fu bello, fu quasi come rinascere ancora una volta.
    
    E, questa volta, da spettatore di quella notte, mi ritrovai ad esserne attore, ...
    ... ebbene sì, questa volta mi ritrovai proprio nel bel mezzo del loro gioco.
    
    Ero eccitato da morire, non lo nascondo, per un po’ rimasi a guardarli mentre cominciavano a stuzzicarsi, quel lento loro toccarsi aumentò l’adrenalina, mi avvicinai a lei mentre stava ancora dispensando baci e amore al suo uomo.
    
    Mi prese l’uccello e cominciò a segarmelo, prima con dolcezza e poi con più veemenza fino a quando lo fece scivolare prima tra le sue labbra e poi nella sua calda bocca.
    
    Spompinava da urlo, nella sua posa da gran seduttrice, vestita solo delle sue scarpe mentre il suo nudo inebriava i miei sensi, scombussolandone ormoni e odori, provai qualcosa di forte, di bello, di magico in fin dei conti.
    
    Piacere che chiama piacere, voglie che s’inseguono, umori e odori, la notte che ti avvolge, il raptus della libido e della trasgressione che quell’esperienza outdoor mi stava donando e poi il viaggio nelle fantasie più nascoste, infine lei, solo lei, ancora lì alle prese col mio membro, mi faceva ansimare dal piacere, stavo per esplodere, lo sentivo e sentivo anche quanto calda fosse la sua bocca, il suo modo di donarsi mi aveva spiazzato, più la guardavo e più mi eccitavo.
    
    Il vento leggero sui nostri corpi, il silenzio della notte, il rumore delle foglie e noi che coi nostri gemiti infuocammo quella calma.
    
    “Sto per venire, Dio sto per venire” e da lì a poco il mio piacere esplose con vigore, qualcosa di magico si era appena consumato.
    
    Stette ancora a guardarmi per un attimo ...