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tutto per soldi
Data: 27/03/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: eva1986
Ciao sono eva la vostra porcella, voglio raccontarvi cosa mi è successo.Avevo bisogno di soldi e ho trovato un lavoretto come cameriera presso una hostaria frequentata più che altro da uomini che venivano a bere vino e a ubriacarsi, il padrone è un tipo alto massiccio e con dei baffoni stile anni �70 sulla cinquantina e molto rozzo.Ho iniziato a lavorare e ho fatto sempre i turni di sera perché di giorno non c�era un gran lavoro, ma vedevo che mi guardava con occhi strani e mi diceva sempre che una bella ragazza come me non avrebbe bisogno di lavorare per avere soldi che avrebbe saputo lui come farmi guadagnare bene,e io la prendevo sempre a ridere e non gli rispondevo.Una sera mi disse di vestirmi più sexy per andare a lavorare così avrei attirato più clienti, ma io andavo sempre in pantaloni perché in quel locale erano tutti dei porci e già dovevo sopportare le loro mani morte, le pacchette che mi davano sul sedere, immaginate a stare in gonna, e non potevo neanche lamentarmi perché i soldi mi servivano e lui mi aveva detto che i clienti erano sacri e non dovevo permettermi mai di rispondere male a nessuno altrimenti mi avrebbe sbattuta fuori.Vedendo la sua insistenza a vestirmi sexy e io che facevo finta di non capire lui mi fece trovare una cosa una sera che arrivai, mi disse,- da stasera devi metterti la divisa per lavorare vedi che te l�ho fatta fare indossala subito-La divisa era composta da una maglietta nera e una mini di jeans molto mini, io protestai dicendo che ...
... era troppo corta e non avrei mai lavorato in mezzo a quei porci vestita in quel modo ma lui mi disse- senti bella o ti metti la divisa o puoi andartene a fanculo, qua il padrone sono io e fai quello che ti dico capito?-Era incazzato e io cercai di arrampicarmi sugli specchi abbassando la voce e dicendogli che faceva freddo e visto che avevo gli stivali non avevo messi i collant e avrei sentito freddo, ma lui mi rispose che non gli fregava un cazzo.Allora sottomessa e umiliata per bisogno dovetti obbedire e vestirmi in quel modo quindi mi trovai con gli stivali fin sotto il ginocchio e questa super mini che mi arrivava a mala pena sotto il sedere e la magliettina aderente che metteva in risalto la mia terza e tutto questo senza collant.Non persero tempo e tutti quei porci mi toccavano le cosce come passavo in mezzo ai tavoli, fin quando a fine serata verso le due di notte quando ormai erano rimasti in pochi passando vicino il tavolo mi buttarono una posata a terra per farmi chinare e guardarmi le cosce, io mi chinai e loro si divertivano a guardare perché la mini era veramente cortissima e ogni volta che mi sporgevo sui tavoli mi si vedevano le mutandine, dopo un pò buttarono un bicchiere di vino sul tavolo e mi chiamarono per asciugare, mentre mi sporgevo ho sentito una mano che mi toccava le mutandine sulla fica e io schizzai di colpo, ma venni trattenuta dai polsi sul tavolo e uno di loro un tipo losco con il pizzetto folto e sui cinquanta mi disse- stai qua con noi che ci ...