1. Amichevoli constatazioni


    Data: 28/03/2020, Categorie: Etero Autore: alchimista47

    ... ragazza e sembra tornare in se d’un tratto. Allontana la mano e chiude l’accapatoio. Carpisco dal suo sguardo che il gioco è finito. Allontano gentilmente la testa di Roxane che alza gli occhi e abbozza il solito ipnotico sorriso.
    
    Ci rimettiamo i costumi e facciamo un cenno di saluto al nostro ospite. Mentre esco dalla stanza vedo Roxane di spalle che lascia cadere a terra l’accappatoio e, preso un telo, entra nella sauna. Una creatura stupenda, mi ripeto ancora una volta mentre la vedo camminare in punta di piedi e prendere posto vicino al suo compagno, poi il vapore gioca un brutto scherzo a alla mia vista. Guardo Silvia e lei annuisce. Ancora un saluto e usciamo.
    
    Mentre siamo nell’ascensore mi tolgo il costume e faccio altrettanto con lei. Lei si inginocchia e continua l’opera di Roxane per qualche minuto. Ci ricomponiamo solo quando l’ascensore riprende il suo cammino per accogliere altri clienti dell’hotel. Arriviamo davanti alla porta della nostra camera, Silvia mi da le spalle per aprire la porta. Sollevo l’accappatoio e sfioro il suo sesso con una mano scoprendolo estremamente eccitato. Lei mi lascia fare. Il corridoio è deserto, la penetro da dietro. Lei sussulta ad ogni colpo, accompagna le mie mani sui suoi seni. Si gira e lo facciamo in piedi, unendo le lingue in un balletto disperato. Entriamo in camera e ci avventiamo sul letto.
    
    Il resto della giornata scorre rapida e rilassante. Il tizio e la ragazza sembrano scomparsi, probabilmente se ne sono ...
    ... andati. Silvia rifiuta di riparlare di quanto avvenuto poco prima. Sembra quasi arrabbiata con se stessa per essersi permessa una simile debolezza.
    
    E’ ormai sera quando torniamo in stanza per l’ultima volta per vestirci. Dopo aver caricato le borse in macchina, scendiamo per la cena.
    
    - “Di certo questo è stato l’anniversario più assurdo che abbiamo mai fatto”
    
    - “E potrebbe non essere finita qui. Guarda chi sta arrivando”. Una coppia passa vicino al nostro tavolo. Il tizio ci rivolge uno sguardo rapido e inespressivo, quasi non ci riconoscesse. Roxane è come sempre stupenda. I pochi presenti si girano ad ammirare quel magnifico corpo fasciato da un vestito aderente, minigonna. Porta un paio di scarpe con tacco vertiginoso e plateaux. Noto solo in quel momento la dimensione notevole del piede che rende la scarpa, date le sue dimensioni, quasi una potenziale arma di difesa. Roxane accenna un saluto, poi dirige con il compagno verso un tavolo sul lato opposto della sala.
    
    - “ ’Sto tipo non lo capirò mai”
    
    - “Aveva voglia di giocare, adesso siamo tornati inutili”
    
    - “Si ma se ci invita in camera cosa facciamo?”
    
    - “Non ci pensare! Per oggi ho dato anche troppo. Non sei ancora stanco?”
    
    - “Mah, io un altro giochino a 4 lo farei. Non mi pare ti sia dispiaciuto stamattina”
    
    - “Un momento di debolezza” ribatte imabarazzata.
    
    Ceniamo con la paura e con la voglia che succeda qualcosa, che Roxane ci chiami al loro tavolo. Giunti al caffè esitiamo prima di lasciare il ...
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