1. Londra by night


    Data: 29/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Sergio78savona

    Ormai stavo da un paio di mesi con frate Francesco, e la nostra storia andava benissimo, quando seppi che potevo partire per un viaggio studio a Londra, di quelli che si fanno per migliorare l'inglese.
    
    Frate Francesco, prima di partire, mi prestò il dildo gigante con cui mi penetrava spesso, perché voleva che mi tenessi allenato anche in quelle 3 settimane di viaggio.
    
    Io ne ero ben felice, ovviamente, quindi partii con quel "mostro" in valigia, immaginandomi ad amoreggiare con lui nelle lunghe notti di Londra.
    
    Quello che non avevo calcolato era che in stanza non sarei stato da solo...
    
    A me era stato "accoppiato" Eugenio, un ragazzo più grande di me di un anno circa, decisamente bruttino, parecchio sovrappeso, e con due "fondi di bottiglia" come occhiali. Nonostante questo, Eugenio era davvero simpatico, e diventammo amici in un paio di sere passate a chiacchierare prima di dormire.
    
    Io però non ero ancora riuscito ad usare il mio gigante nero, che riposava in valigia, e mi mancava.
    
    Così quando era già passata la prima settimana, decisi di aspettare che Eugenio si fosse addormentato, poi con lentezza e in assoluto silenzio, scivolai fuori dal letto, tirai fuori dalla valigia il mio "amicone" e andai in bagno. Una volta li, mi sfilai gli slip, e lubrificai bene quel serpente, mi misi a quattro zampe, da brava cagna in calore, e senza pensarci su due volte, lo accolsi con un unico deciso colpo!
    
    Fu bellissimo, come sentirmi di nuovo completo. Cominciai a farlo ...
    ... scorrere dentro di me, e fu una corsa di piacere che mi faceva impazzire, sempre più veloce, godendo enormemente fino a quando raggiunsi l'apice del piacere anale!
    
    Ancora adesso sono certo di aver fatto tutto nel massimo silenzio possibile, sta di fatto che quando mi ripresi da quell'estasi, sfilai il dildo, mi girai, e mi trovai a fissare Eugenio che mi guardava con gli occhi sbarrati... Mi sentii gelare.
    
    Restammo li a fissarci senza dire nulla per un minuto buono, io completamente nudo, con il culetto ancora dilatato oscenamente e un cazzo enorme e nero in mano, lui con il pigiama dei supereroi e i suoi "fondi di bottiglia"... Non fosse stato che volevo morire per l'imbarazzo, sarebbe stato comico...
    
    Fu lui il primo a sussirrarmi: "Ma sei gay?" - "S-si..." - "Non l'avevo capito... Sembri... Normale... Ti faceva male quel coso dentro?" - "Appena un po' quando entra, ma dopo è stupendo!" - "Io non ho mai fatto nulla, sono vergine... E tu sei molto carino..."
    
    Ebbi un attimo di indecisione, non capivo se fosse una trappola o se fosse sincero, poi lui abbassò lo sguardo e fuggì nel suo letto. Io mi calmai, appoggiai il dildo e mi andai ad inginocchiare di fianco al suo letto. Gli accarezzai il viso paffuto, e gli suasurrai: "Mi vuoi?" - "Non so...
    
    Come si fa... Non l'ho mai fatto..." - "Non preoccuparti, ti aiuto io. Che ne dici? E poi non mi dirai che non hai mai visto un porno!" E gli diedi un bacio a stampo.
    
    Lui allora scostò le coperte, e io mi infilai nel ...
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