-
Sorpresa per il mio ragazzo
Data: 31/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Vergano
Stavamo insieme da quasi un anno. Io e Filippo ci siamo conosciuti ad una festa di un amico in comune, anche se all'inizio nessuno sapeva dell'altro. Ci eravamos cambiati due chiacchiere, bevuto qualcosa insieme, qualche appuntamento da soli, prima di capire che tra noi c'era una forte attrazione. Filippo è un ragazzo esuberante e molto sicuro di sé e fisicamente non passa inosservato: è alto e slanciato, anche perché ha fatto basket per alcuni anni; i suoi capelli sono biondi e chiari, come un cherubino, e i suoi occhi sono di un verde intenso, come il muschio, con un'aria da sognatore impacciato. Ha un bel sorriso, Filippo, denti perfetti e labbra sottili, e quando ride di gusto è impossibile non ridere con lui. Forse per la sua bellezza, o forse per la sua esuberanza, dopo i primi mesi di esplorazione io e Filippo abbiamo iniziato a provocarci e a scontrarci. Sembrava non fossimo amanti ma avversari e concorrenti in un gioco perverso. E questo lo si percepiva anche nel sesso, sempre più rude e fisico: Filippo amava dominare e io volevo controllarlo. Dopo quasi un anno, però, sembrava che l'attrazione stesse dimunendo ed ero solo io a cercare di tenerla viva. Spingendoci sempre più in là, una volta gli ho proposto di farsi bendare e tappare le orecchie. Volevo che sentisse solo il mio corpo e le sensazioni che gli davo. In base a queste sensazioni lui rispondeva: se gli toccavo la schina si inarcuava, se gli sfioravo il culo si metteva pronto a ...
... ricevermi, se mi avvicinavo col membro alla sua bocca, subito allungava la lingua per soddisfarmi. Avevo educato Filippo a questo gioco e lo facevamo entrambi e ora riconoscevamo ogni odore e vibrazione del nostro corpo. Ma ormai neanche a me bastava più. In seguito, poi, oltre alle bende e ai tappi, gli ho proposto di farsi legare le mani al letto. In questo modo tutto il suo piacere dipendeva da me. Filippo, per tutta risposta, mi dice che va bene, con un'aria sufficiente, forse per provocarmi ancora. Le nostre sessioni di sesso durano più a lungo e, quando siamo legati, ci penetriamo con cazzo, dita ed oggetti. Una volta ho voluto organizzare qualcosa di speciale. Senza che Filippo lo sapesse, ho cercato su internet un altro ragazzo. Il ragazzo doveva essere molto dotato in lunghezza e soprattutto in larghezza. Il gioco sarebbe stato questo: io avrei bendato e legato Filippo e avrei cominciato a penetrarlo e lui sarebbe intervenuto aprendogli il culo col suo cazzone, come Filippo meritava, e se ne sarebbe andato senza che Filippo ne sapesse nulla. Così ho conosciuto Francesco: ragazzo muscoloso, poco più basso di Filippo, molto virile, villoso ma con peli accorciati e con un membro incredibilmente grosso. Così un sabato pomeriggio era tutto pronto. Io ero eccitato solo all'idea. Dopo i primi baci dico a Filippo di prepararsi perché avrebbe goduto come non mai. «Speriamo!» mi risponde provocando. «Vedrai che ti spacco il culo!» «Dai, cerca almeno di ...