-
03 - botti di capodanno!
Data: 03/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: samantho91
... impazienza era ormai evidente, tantopiù che anche in questo caso non passò inosservato il fatto che abitavamo da quelle parti. "Ah quasi dimenticavo: c'è una delle due abat jour con la lampadina fulminata. Se mi date un secondo vado subito a prenderne una di ricambio e la sistemo" disse il tizio. "No guardi non si preoccupi, va benissimo anche così. Nel caso usiamo l'altra. Grazie" replicai io come un fulmine, palesando quanto non vedessimo l'ora che lui si levasse dai piedi per rimanere soli in camera. "Oh... certo capisco. Ehehe, allora vi lascio soli eh. Buona giornata" rispose. Un sorrisetto complice, ma non malizioso anzi, sembrava più che altro che gli facessimo tenerezza. Finalmente soli, scoppiammo in una strana risata. Una risata "isterica" direi, l'emozione e l'impazienza stavano esplodendo. Ci buttammo sul letto, Andrea mi afferrò come se mi dovesse eroicamente spintonare per non essere investito dall'autobus, andando a cadere sul lettone matrimoniale. "Quanta foga, mmmmm ottimo inizio" pensai. Schiantati sul letto, lui era sopra di me: continuavamo ad esplodere emozione, finalmente eravamo li. L'avevamo così atteso, così desiderato, e aveva un significato così profondo e speciale per noi. La prima ricorrenza insieme, oltretutto si trattava del Capodanno (che si sa, per le coppie ha sempre un fascino speciale) al quale avevamo "unito" il Natale, e io adoro immensamente il Natale. Ci mettemmo a piangere di gioia! Per asciugarci tutte quelle ...
... lacrime felici ci ricoprimmo il viso a vicenda di tantissimi baci. L'atmosfera cominciò a farsi seria quando Andrea smise di baciarmi gli occhi chiusi (lo adoravo) e mi piantò la lingua in bocca baciandomi appassionatamente. Ricambiai quel bacio fantastico e cominciammo un pò a limonare. Volevamo gustarci quella giornata in tutti i modi, fretta non ce n'era. "Diamoci dentro amore, in Australia è già 2012 in questo momento: facciamo i fuochi d'artificio insieme a loro" gli dissi ad un certo punto, ansimando tra una focosa slinguazzata e l'altra. Lui mi guardò con quella sua faccia da toro in calore che mi faceva impazzire e cominciammo a spogliarci velocissimi. Una volta nudi, Andrea si ributtò su di me e rotolammo nel letto, strofinando i nostri cazzi uno contro l'altro. "Adesso stai fermo" mi sussurrò Andrea quando fui di nuovo sotto di lui, sdraiato sulla schiena. Si alzò da me e andò verso la busta della spesa. Adoravo vederlo sollevarsi da me e camminare nudo, potevo contemplare il suo corpo nella sua interezza, ammirare il suo culo tornito dal movimento dei passi. Una prospettiva parecchio eccitante ed allo stesso tempo artistica. Prese il tubetto di crema di nocciole e torno sopra di me. Ma lo fece lentamente, facendomi gustare ogni suo piccolo movimento, risalendo dai piedi del letto. Mi guardava negli occhi con uno sguardo parecchio porcellino che mi provocò una certa fuoriuscita di precum da quanto mi piacque, mentre risaliva su di me baciandomi dapprima le ...