1. Mille pini - parte sesta


    Data: 03/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: LovelyL

    ... velluto era davvero una goduria.
    
    ''Chissà quanti cazzi ha spompinato...''
    
    Con la lingua mi solleticò la cappella inumidendomela bene.
    
    -Mmh...-
    
    Salì poi su di me a gambe aperte.
    
    Prese il cazzo e se lo fece scorrere lentamente dentro.
    
    -Dio, quanto sei stretto-
    
    Un movimento lento e avvolgente. Continua a fare su e giù muovende il culetto.
    
    -Mi fai godere tantissimo, cazzo-
    
    E gli ficcai la lingua in bocca facendomela succhiare.
    
    -Continua ti prego- mi supplicò mentre afferravo le sue chiappette sode tra le mani e iniziavo a fotterlo velocemente.
    
    Le palle sbattevano facendo quel tipico rumore libidinoso, stava ansimando sempre più forte.
    
    -Sto venendo...-
    
    Gli succhiai un capezzolo mentre glielo spingevo dentro e fuori, il mio cazzo era sempre più bagnato.
    
    -Sto venendo anche io, dai-
    
    Due o tre colpi intensi e gli riempii il buchetto di sperma caldo.
    
    -Sei bello pieno mmmh-
    
    Lui mi schizzò così forte che alcuni getti raggiunsero la bocca.
    
    Ci baciammo di nuovo.
    
    Un po' accaldati, un po' eccitati tornammo a dormire.
    
    La mattina seguente il sole mi svegliò puntandomi i suoi raggi dritti in faccia.
    
    -Ehi, ma quanto abbiamo dormit...-
    
    Nella camera c'erano tre uomini e il ragazzo era sparito.
    
    -Ma che cazzo!?-
    
    Mi misero un cappuccio in testa e uno di loro mi prese in braccio.
    
    -Lasciatemi andare!?-
    
    Mentre mi trasportava non so dove tenendomi sulle spalle, iniziò a giocare con il mio culetto infilandoci il suo grosso dito dentro.
    
    -Ahhh... mmh-
    
    Dopo aver fatto alcune rampe di scale ed essere entrati in una sala, ci fermammo.
    
    Sentii un forte colpo seguito da due o tre schiocchi di dita.
    
    I due uomini mi fecero scendere scoprendomi finalmente il viso.
    
    Quello che vidi... mi lasciò senza parole.
    
    (Continua)
    
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