1. Anime dannate 20 destinazione paradiso


    Data: 05/04/2020, Categorie: Etero Autore: fantasypervoi

    ... avvicino il sesso a cercare il caldo esalgo a baciare la mia piccola ragazzina ribelle.Il movimento verso l'alto del busto porta inevitabilmente al contatto fisicodelle intimità, quando le bocche si uniscono in un bacio profondo, sotto, ilsesso entra facilmente trovando luoghi pronti ad attenderlo.In queste settimane, il fiore di Patrizia si &egrave abituato alle mie dimensioni enon ci sono più sobbalzi di sorpresa, ma, solo strette di piacere reclamati edesiderati.L'anello vibra toccando la clitoride.- Oh dio, questo, &egrave sublime...Mi sussurra appena ha la bocca libera dai miei baci.- Mi sembra che mille labbra mi stiano baciando e leccando, &egrave pazzesco...Stringe le cosce ad avvolgere al massimo i corpi.Tengo un ritmo dolce lasciando che l'anello faccia quello per cui &egrave statoinventato.Patrizia, comincia a ancheggiare, &egrave il primo segno del suo avvicinarsi alpiacere.Le unghie s'impossessano della carne e sfregiano la pelle: quante volte acasa, ho dovuto trovare scuse per questo suo modo di sentirmi suo.Comincio a essere più deciso, involontariamente, più violento.Lei alza la voce, adesso oltre ai sospiri intensi, geme nel suo crescendo.- Oh Dio, che bello, &egrave stupendo...ha gli occhi chiusi, &egrave persa nel suo piacere.Cerco di fermarla, rallento quasi a bloccare l'azione;- No, ti prego Maurizio, non ti fermare, &egrave troppo bello.- Va bene piccola.Le metto le mani sotto il sedere e spingo deciso facendola urlare per la primavolta, poi, la scopo ...
    ... veramente fino al possibile del mio corpo.Trenta secondi di passione pura, senza limiti, solo sesso per dare piacere,dove non pensi a niente e non chiedi niente, lasci che i corpi si scontrino efacciano la loro guerra.Trenta secondi dopo, distrutti, sfiniti, appagati.Ancora uniti. I sudori si sono incontrati e salutati.Il fiato sta tornando, mentre lei mi accarezza i capelli appagata.Scivolo sul corpo per adagiarmi all'entrata del suo piacere, la guardo unattimo, capisce cosa sta per succedere.m'immergo in lei con la lingua.Le mani avvinghiate alle cosce.Non la sto leccando, la sto scopando con la lingua!Lei, come scossa da corrente elettrica, comincia a divincolarsi, il sederebloccato sulla poltrona, cerca spazi nuovi per scappare da quell'attaccoselvaggio.Mi dirigo alla clitoride e trovo il bottoncino duro, lo stringo leggermentecon i denti, poi, al suo;- Oh dio, fermo, fermo...la lascio libera.Quando la sento rilassata, entro e succhio ferocemente la clitoride.Uno scatto fisico a scappare, le gambe impazzite alla ricerca della testa percercare di fermare il movimento maniacale e la pressione del piccolo pezzo dicarne.Stavolta non lascio, le mani scendono tra le cosce, cercano la carne tenerache protegge il paradiso, ne forzano l'apertura per dare spazio a più bocca ela guerra continua.Abbandonata e sconfitta, geme a alta voce.Frasi mischiate a sospiri, scatti uniti a imprecazioni, frustrazione dellaprigionia a leggero dolore.Tutte sensazioni intense.I suoi no, diventano si ...