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Voglia di triangolo - 17
Data: 07/04/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: bird2012
... completamente la verga, lasciando fuori dalle labbra solo le palle… una zoccola non avrebbe saputo fare di meglio! Mi rivolsi ai miei accompagnatori. “Ragazzi, non voglio deludere i presenti: ho l’impressione si aspettino molto da noi! Dai, fate vedere loro come si delizia una signora: dobbiamo essere più bravi degli altri! Ormai sapete bene che sono una porca aperta a tutto… e allora fate un buon lavoro!” Poi mi rivolsi a mio marito. “Amore, questo ambiente colmo di passere vogliose e uccelli palpitanti mi ispira particolarmente: se mi dai il tuo consenso questa sera non vorrei pormi limiti, vorrei essere disponibile con chiunque mi desideri… ovviamente sempre dopo di voi!” Mi sorrise. “Franca, amore, c’è bisogno di chiedermelo? Fa vedere di cosa sei capace: fatti onore tesoro! Godi, amore mio adorato, godi: sarò sempre complice dei tuoi orgasmi!” “Amore, questa sera sarai veramente orgoglioso di tua moglie!” e lo abbracciai, baciandolo con passione. Mentre iniziavo un osceno lingua in bocca con l’amore della mia vita, mi sentii abbracciare da dietro e due dita penetrarmi nel culo. Emisi un lungo gemito di piacere. “Uhmmm! Luciano, amore, il gioco comincia a farsi duro: mi stanno già fottendo il culo! E’ proprio l’inizio che piace a me!” Sentii Nico abbracciarmi di fianco, il suo cazzo turgido sbatté contro la mia coscia facendomi fremere, mentre la mano corse tra le cosce a stuzzicarmi il grillo. “Franca, ti stai comportando come una ...
... educanda, ti conoscevo più porca! Che aspetti a succhiarci il cazzo a tutti e tre così cominciamo a lavorarti davanti e dietro!” “Educanda? Ora te ne accorgerai, dolce figlio di puttana!” pensai tra me e me. Li feci sedere sul divano, uno accanto all’altro, completamente nudi, con le loro verghe mostruosamente erette: erano una gioia per gli occhi! Mi accucciai in ginocchio davanti a loro e mi accinsi a mettere in pratica tutta la mia arte di eccelsa bocchinara. Passai in sequenza da un cazzo all’altro, dedicando ad ognuno il giusto tributo che meritavano! Ma quelli non sarebbero stati pompini fini a se stessi, non avrebbero terminato con la sborrata in bocca, non li avrei spremuti fino all’ultima goccia: erano solo tre dolci pompini di preparazione per qualcosa di meglio… molto meglio! Li accarezzavo e li slinguavo, sotto i colpi della mia lingua li sentivo indurirsi sempre di più in bocca e tra le mani, li imboccavo con gusto, li facevo scorrere tra le labbra per poi ingoiarli profondamente. Con gli occhi ben spalancati, mi stavo godendo quel ben di Dio: tre superbi cazzi tutti per me, pronti a sfondarmi. Dopo essere passata più volte da un uccello all’altro guardai mio marito. “Amore, prima di mettermeli dentro li vuoi assaggiare?” Mi sorrise. “E me lo chiedi?” Si mise in ginocchio accanto a me e cominciammo a passarci, da bocca a bocca, le splendide verghe di Nico e di Marco. Ma con tre membri a disposizione non volevo passare troppo ...