1. Elvira


    Data: 07/04/2020, Categorie: Etero Autore: robbysexmodena

    C'è poco traffico per fortuna, non vedo l'ora di arrivare. Mi eccita molto l'idea di scoparla nel letto dove dorme con il marito. Era da tanto che aspettavo questo momento. Il marito è a pesca con gli amici, i figli in vacanza, così non c'è pericolo di una visita a sorpresa e lei è da sola a casa. Ho il cazzo duro, che voglia ho di trombarla. Tra un po' dovrei esserci. Ecco la sua punto, scende dalla macchina e viene verso di me. Mi bacia.
    
    “Allora? Tutto a posto?”
    
    “Si tranquillo, mio marito è a pesca con gli amici ai lidi ferraresi, torna domani mattina.”
    
    “Fantastico!”
    
    Metto la mano fuori dal finestrino e le tocco la fica, mi bacia.
    
    “Seguimi!”
    
    Monta in macchina, la seguo. Paesaggio piatto, tutto uguale. Arriviamo ad una casa colonica ristrutturata, molto bella. Le altre case sono molto distanti, è un posto isolato circondato da una vigna che si estende per centinaia di metri. Scendo dalla macchina, le vado incontro, l'abbraccio.
    
    Mi infila la lingua in bocca, la succhio. Le alzo il vestito, non porta gli slip la troia. Saliamo in casa. Entriamo in una sala enorme, una parete intera è fatta di vetro a specchio. Da fuori non si vede niente.
    
    “Cazzo che bella casa hai Elvira, complimenti!”
    
    Elvira si avvicina, la bacio, le sollevo il vestito. Mi sbottona i pantaloni e mi tira fuori il cazzo, si inginocchia e comincia a succhiarmelo.
    
    “Sta arrivando il postino.”
    
    “Che postino?”
    
    “Arriva una macchina.”
    
    “Cazzo, è mio marito! Merda!”
    
    “Che ...
    ... facciamo?”
    
    “Calma. Allora tu sei uno del volontariato di Modena. Faccio volontariato in ospedale quindi è plausibile. Sei qui per organizzare un viaggio. Gli vado incontro. Stai tranquillo.”
    
    Tranquillo? Mi sto cacando addosso speriamo bene.
    
    “Questo è Bruno, mio marito. Lui è Roberto, un volontario di Modena, dobbiamo organizzare un viaggio con l'associazione. Stavamo appunto discutendo a riguardo. Tu come mai sei tornato così presto?”
    
    “Aldo si è sentito male. Comunque fate pure i vostri lavori che io ne approfitto e vado in campagna a lavorare, Roberto è stato un piacere.”
    
    Che tipo, ha più o meno la mia età ma dimostra dieci anni di più. Capisco perché Elvira lo tradisce. Ha più corna lui che un alce. Elvira l'accompagna fuori. Ritorna.
    
    “Cazzo! Per fortuna non eravamo a letto insieme. Non è mai successo che mio marito tornasse così all'improvviso.”
    
    “Sfiga. Dai ci vediamo un'altra volta!”
    
    “Ma che cazzo dici? Vieni qui, dove vai! Mio marito prima di un'ora o due non torna, abbiamo tutto il tempo.”
    
    Dalla parete finestra si vede il marito lontano. Che coglione, mi lascia solo con la moglie. Le tolgo il vestito e mi spoglio. Elvira si inginocchia e comincia subito a succhiarmi il cazzo, è un ventosa.
    
    “Sei proprio una gran troia sai?”
    
    “Sì, lo so!”
    
    Sento la sua lingua che gioca con la cappella, la succhia. Spingo, lo ha tutto dentro, incredibile, come cazzo fa? Le tengo la testa e spingo, la scopo in bocca, le piace, senti come le piace. Succhia che è una ...
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